E se senti l’inverno che arriva ti vien voglia di tradizione. Quella grassa pesa sugosa cucina della tradizione che ti scalda cuore e pancino, e quando nel pancino dopo cena senti il caldino che ti consola allora sei felice.

Questa volta tocca alla past’ e fasùl, come la faccio io:

500 g di fagioli borlotti, 300 g di ceci (ospiti a sorpresa), brodo di carne o verdura, sedano, carota, cipolla per il soffritto, passata di pomodoro, prosciutto a dadini, pasta all’uovo tipo maltagliati (facoltativa), parmigiano reggiano.

Il soffritto non occorre che vi dica come si fa. Quando sfrigola butta i dadini di prosciutto e lasciali diventare quasi croccanti.

Metti nel frullatore metà dei fagioli e metà dei ceci e frullali con la loro acqua di conservazione. Butta in pentola i ceci e fagioli sia frullati che integri scolati e lascia cuocere abbondantemente. Versa il pomodoro (a piacere, c’è a chi piace rossa e chi del pomodoro non vuol nemmeno sentir parlare) e di tanto in tanto il brodo e lascia bollire 30 minuti. Salate e pepate.Adesso lascio spazio all’inventiva, ovvero potete aggiungere la pasta (in tal caso aggiungete abbondante brodo o acqua calda) oppure abbuffatevi subito, senza dimenticare il parmigiano.

Io per esempio ho aggiunto un bel po’ di carne avanzata dal bollito, e penso diventerà la mia tradizione personale.

 

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Dopo il diploma al Liceo Classico di Forlì, si laurea in architettura. Appassionata di interior design e di stile in genere, scopre la sua vera strada nella moda. Con la sua linea di abbigliamento artigianale By Alis ha fatto di un hobby il suo lavoro. Se affrontate con lei argomenti di politica e informatica il consiglio è quello di mettersi un casco e adottare tutte le protezioni. Alis è battagliera, determinata e puntigliosa. Insomma non è il tipo che ama fare prigionieri. In 4live cura la rubrica di cucina.