IRST Meldola

«In riferimento alla nota stampa “Occupazione e Politica” redatta dalla sigla sindacale Fp Cgil – Fp Cgil Medici Forlì, l’Istituto Tumori della Romagna (Irst) Irccs precisa quanto segue:
il Decreto legislativo 175/16, Decreto delegato della cosiddetta “Legge Madia”, in vigore da fine settembre 2016, disciplina la gestione delle aziende partecipate pubbliche, tra cui anche Irst. Il Decreto blocca temporaneamente, fino ad avvenuto percorso di riorganizzazione, le assunzioni a tempo indeterminato. Il Decreto è tuttora operativo nonostante il Governo sia stato chiamato dal Consiglio di Stato ad emanare un Decreto correttivo, previa intesa con le Regioni. Lo sblocco delle assunzioni nell’Irst verrà pertanto disposto non appena sarà emanato questo Decreto correttivo. Deve essere poi ricordato che l’Istituto opera in una Regione, l’Emilia-Romagna, che le assunzioni le fa, non le blocca, a partire da quelle del personale sanitario. Una Regione che ha dato vita al Patto per il lavoro, da cui sono derivati due accordi sottoscritti nel 2016 con Cgil, Cisl e Uil e le rappresentanze sindacali della dirigenza, dipendente e convenzionata, che hanno comportato l’immissione di oltre 2.580 professionisti e operatori – medici, infermieri, ostetriche, tecnici – nelle strutture e nei servizi sanitari dell’Emilia-Romagna. Un risultato reso possibile anche grazie ad un investimento da parte della Regione di 25 milioni di euro. In tale contesto, fino al blocco vigente dal settembre 2016 per effetto del Decreto delegato, l’Irst ha attuato una politica di valorizzazione e stabilizzazione del personale che ha consentito di ridurre i rapporti di precariato e di aumentare quelli a tempo indeterminato. I toni dell’intervento della Cgil di Forlì sono pertanto incomprensibili e non condivisibili».

Irst Meldola