Vincenzo Cammaroto Forlì Calcio

In vista della delicatissima sfida con il Fano il difensore Vincenzo Cammaroto, che dopo un lungo infortunio torna a disposizione di Massimo Gadda proprio per il playout spiega il delicato momento della stagione: “Ho lavorato per essere a disposizione fin dal giorno successivo all’infortunio. Speravo che non ce ne fosse bisogno per i playout. Sto abbastanza bene, spero di arrivare alla rifinitura al meglio possibile, per essere a disposizione”.
Cammaroto analizza poi la stagione dei Galletti, che nella parte finale del campionato hanno faticato a trovare i risultati: “Abbiamo pagato alcune situazioni di gestione delle partite, in alcune era importante non perdere e forse abbiamo pagato un po’ l’inesperienza. Quando siamo usciti dai playout vedevamo tutti gli avversari alla nostra portata e questo entusiasmo probabilmente ci ha tolto qualcosa”.
A scatenare la mancanza di risultati è stato, secondo il difensore, un concatenarsi di cause, tra le quali anche le assenze: “Da febbraio in poi abbiamo avuto qualche infortunio e qualche squalifica in più. In una gara eravamo addirittura nove diffidati, e quando hai due o tre assenze forzate è più dura anche se chi è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene”.
Contro il Fano sarà molto importante la voglia di vincere, ma non solo quello: “Conterà molto la cattiveria e la voglia di vincere, non serve solo quella ma è importante. Poi in una partita ci sono delle situazioni che non puoi mettere in preventivo. Stiamo cercando di prepararla nel miglior modo possibileSicuramente il dover vincere almeno una partita ci può liberare un po’ mentalmente – prosegue il difensore – dall’altro lato sappiamo che non dobbiamo farci prendere dall’euforia, pur giocando la prima in casa, perché ci sono altri 90 minuti dopo. In caso di un pareggio in casa sarebbe solo la fine del primo tempo. Dobbiamo tener conto su 180 minuti”.
I Galletti sono comunque tranquilli e in settimana hanno lavorato bene: “Mi sembra che il gruppo sia molto tranquillo. Poi è normale che avvicinandosi alla sfida ci può stare un po’ di tensione, sia tra i giovani che tra i giocatori più esperti”.
Cammaroto ha poi risposto a una domanda sui tifosi biancorossi: “Qui a Forlì è vissuto molto di più il basket. Anche quando sono venuto da avversario non ho mai trovato lo stadio pieno. Abbiamo avuto un incontro coi tifosi la settimana scorsa, ci hanno fatto capire che sono con noi, e noi che ci stiamo impegnando al massimo. Una piazza importante con diecimila tifosi ti aiuta, ma ti massacra anche. Qua abbiamo un aiuto magari minore, ma allo stesso tempo quando vai male, come dopo le prime dieci partite, puoi continuare ad uscire dal cancello principale”.
La posizione in classifica della squadra non lo sorprende: “Noi sapevamo che il Forlì era una squadra da playout. Se fossimo stati più bravi potevamo anche esserne fuori, ma non ci siamo riusciti e siamo ricaduti nel momento più delicato. Sono dettagli che in una stagione in positivo o in negativo fanno la differenza”.
A conclusione della conferenza, il difensore ha ringraziato lo staff tecnico e medico che lo hanno seguito nel suo recupero, e ha poi risposto ad una domanda sul suo futuro: “Il mio futuro è il 28 maggio, cercare di salvarmi. Poi ognuno farà le sue valutazioni, sia io che la società. Mi sono sempre trovato bene con i contratti annuali, non ho avuto e non ho nessun tipo di problema. L’obiettivo è salvare il Forlì, poi vedremo”.