Basket Ravenna-Forlì

Andrea Costa Imola – Unieuro Forlì: 78 – 75

Passerà per Scafati, quindi, la tortuosa strada verso la salvezza dell’Unieuro, che accarezza concretamente per 30′ il sogno di ribaltare la differenza canestri su Imola prima di gettare tutto alle ortiche con un ultimo periodo totalmente da dimenticare e cedere il passo ad un’Andrea Costa rivitalizzata negli ultimi minuti di gioco. Tutt’altro che positive, contemporaneamente, le notizie in arrivo da Chieti, dove Ravenna cede di schianto dinanzi alla compagine abruzzese, ed arrivano così i primi verdetti della stagione: salvezza diretta per i padroni di casa e, in virtù del ko di Recanati, playout certi per Forlì, che, come detto in apertura, dovrà giocarsi le proprie carte nel primo turno contro l’ostica Scafati. Con fattore campo in favore dei campani. Insomma, non il massimo della vita.
Ma tornando all’attualità e quindi alla gara del PalaRuggi, l’Unieuro è scesa in campo con la faccia giusta di chi è consapevole di dover ribaltare un pesante svantaggio (-13 all’andata, ricordiamo) sulla squadra avversaria, approcciando la sfida davvero nel miglior modo possibile. Johnson non pare essere sofferente a livello fisico (12 punti nel solo primo periodo), Bonacini e Castelli forniscono un più che adeguato supporto e forlivesi che trovano presto la doppia cifra di vantaggio: +11 dopo 13′ e inerzia tutta in favore degli uomini di coach Valli.
Imola, con lo scorrere del tempo, non riesce ad avvicinarsi realmente nel punteggio e i biancorossi forlivesi, sul finire del terzo quarto volano addirittura sul +13 (48-61): ad un passo dall’impresa ad appena 10′ dalla sirena. Ma sarà questo, di fatto, l’ultimo sussulto degli ospiti. Ultima frazione totalmente da dimenticare, infatti, l’Unieuro, che vede la propria manovra bloccarsi di colpo davanti alla maggiore intensità imolese e, al tempo stesso, nemmeno la fase difensiva appare più impeccabile come in precedenza. Il sorpasso dell’Andrea Costa avviene così a 3′ dalla sirena finale, con Ferri e compagni che, da quel momento, non danno più la sensazione di poter ribaltare il passivo. Nei secondi conclusivi del match, con il PalaRuggi già festante per il successo in casa, l’1/2 dalla lunetta di Cohn a 3″ dalla fine apre un piccolo barlume di speranza per Forlì, ma la tripla sulla sirena di Johnson, purtroppo, non trova la via della retina.
Queste, infine le parole di coach Giorgio Valli dopo la sirena finale: “Complimenti a Imola, che si salva meritatamente dopo aver disputato una partita solida mentalmente, capovolta da un punto di vista emotivo dalla tripla ignorante di Alex Ranuzzi. Peccato per una partita condotta per 35′, in cui sul piano del gioco abbiamo giocato per lunga parte meglio, poi però non abbiamo saputo consolidare la vittoria quando le cose andavano bene, sbagliando tiri liberi o conclusioni facili. Adesso ricordiamoci che siamo dove qualche mese fa, quando eravamo in una crisi profondissima, avremmo voluto essere. Abbiamo dei playout da fare, e due settimane per prepararli. Se ad un certo punto abbiamo pensato a vincere di 13? No, perchè sapevamo perfettamente che Chieti stava battendo Ravenna”.

Andrea Costa Imola: Cohn 18 (5/8, 1/4), Maggioli 18 (3/3, 3/3), Rogic 12 (3/5, 0/1), Ranuzzi 11 (1/3, 3/5), Tassinari 8 (1/1, 2/4), Hassan 7 (2/4, 1/5), Dri 2 (1/1, 0/1), Paci 2 (1/2), Preti, Cai 0. All. Ticchi.
Tiri liberi: 14/17 – Rimbalzi: 23 (5+18) – Assist: 11.
Unieuro Forlì: Johnson 24 (5/9, 4/11), Adegboye 14 (4/5, 1/5), Bonacini 10 (5/8, 0/2), Amoroso 10 (3/3), Pierich 6 (0/1, 2/3), Castelli 5 (2/4, 0/4), Rotondo 2 (1/1), Ferri 2 (1/1, 0/1), Paolin 2 (1/1), Ravaioli, Del Zozzo, Thiam. All. Valli.
Tiri liberi: 10/15 – Rimbalzi: 27 (9+18) – Assist: 13.
Arbitri: Moretti – Salustri – Di Toro.
Parziali: 20-24; 30-37; 51-61.
Note: 1.200 spettatori.

Simone Casadei