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Festival Caterina Sforza tra storia, poesia e riflessioni sull’esistenza

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 12 giugno 2026
Festival Caterina Sforza tra storia, poesia e riflessioni sull’esistenza

Una giornata all’insegna della cultura, della memoria e della riflessione sui grandi interrogativi dell’esistenza. Sabato 13 giugno il Festival “Caterina Sforza – L’Anticonformista” propone due appuntamenti che, pur diversi per linguaggio e contenuti, si intrecciano nel segno del tema scelto per l’edizione 2026: “Confini”.

Il primo incontro è in programma alle ore 18 alla libreria Mega Mondadori di Forlì, dove lo storico e divulgatore Paolo Cortesi presenterà il volume “Crudelissima virago. La vera storia di Caterina Sforza”. Attraverso una rigorosa ricostruzione storica, l’autore offre una lettura della Signora di Forlì libera dai luoghi comuni che per secoli ne hanno accompagnato la figura, restituendo il profilo di una donna protagonista del proprio tempo, capace di governare, stringere alleanze e affrontare sfide politiche e militari in un contesto dominato dagli uomini.
Un’occasione per approfondire la conoscenza della protagonista che dà il nome al Festival e per riflettere su temi ancora attuali come identità, libertà e responsabilità individuale.

La serata proseguirà alle ore 21,00 alla Fabbrica delle Candele con “In-Fine la vita (Un mistero)”, uno degli appuntamenti più intensi dell’intera manifestazione. Sul palco saranno presenti l’attrice e regista Simonetta Solder, il poeta Davide Rondoni e la direttrice artistica del Festival Eleonora Mazzoni.

L’incontro nasce da un percorso di raccolta di testimonianze provenienti dal mondo delle RSA e della terza età. Racconti, ricordi e riflessioni personali diventano materia narrativa e teatrale, dando vita a un dialogo che attraversa generazioni e sensibilità diverse. Tra poesia, teatro e testimonianze reali, la serata invita il pubblico a confrontarsi con alcune delle questioni più profonde dell’esperienza umana: il rapporto con il tempo, la memoria, la fragilità, la perdita e la ricerca di significato.

Nel corso dell’evento Davide Rondoni presenterà anche il suo ultimo libro, “Sette canti contro lo scontento”, un’opera che affronta il tema della difficoltà di raggiungere una felicità autentica in una società sempre più veloce e orientata alla performance. «In questa seconda serata il Festival attraversa uno dei confini più complessi e universali: quello tra memoria e oblio, tra vita e fine, tra fragilità e desiderio di significato. Abbiamo voluto costruire un incontro tra poesia, teatro e testimonianze reali per restituire al pubblico uno spazio di ascolto e di confronto autentico», sottolinea Eleonora Mazzoni.

Dopo l’apertura dedicata a San Francesco, il Festival prosegue dunque il suo cammino culturale esplorando non soltanto confini geografici o storici, ma anche quelle soglie invisibili che accompagnano ogni percorso umano. Una giornata che si propone come un invito a rallentare, ascoltare e interrogarsi, restituendo centralità a domande che la contemporaneità tende spesso a lasciare sullo sfondo.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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