martedì, 9 agosto 2022 - 16:35
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Agostino Bernucci

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Agostino Bernucci è nato il 6 febbraio 1942 a S.Maria del Taro, Comune di Tornolo (PR). Casualmente, perché suo padre, Carabiniere, era continuamente trasferito. Le radici della sua famiglia sono invece nel Montefeltro. In chiusura di carriera la famiglia si è fermata a Forlì dove è sempre rimasta. È così nato in lui un interesse per questa sua città che col passare degli anni è diventato sempre più importante. Nel 1968 si è laureato all’Università di Bologna in Pedagogia e per decenni è stato insegnante di Letteratura Italiana e Storia nel triennio di diversi Istituti superiori della città, principalmente nel triennio dell'Istituto Commerciale “C.Matteucci”. È stato testimone della nascita del circolo culturale “E’ Racoz” e per decenni, fino al Covid, è stato membro del gruppo “Gli amici del lunedì”. Il suo interesse per la storia, soprattutto la storia di Forlì si è rafforzato con la pensione. Ha frequentato per diversi anni l’Archivio di Stato dove frugando e leggendo documenti su documenti, è venuto a conoscenza di tanti fatti importanti o anche solo curiosi. Oggi grazie (!?) al Covid, chiuso in casa, ha riscoperto tutto ciò che aveva raccolto ed ha scelto gli argomenti a suo parere più interessanti. La sua famiglia è composta da sua moglie, suo figlio, sua nuora e due nipoti Francesco ed Emanuele.
Santarelli

Questa è la bella tomba della famiglia Santarelli posta nella parte dello stilobate a destra del Pantheon, Arcata n° 9. Ne parleremo a dovere quando tratteremo del suo artefice, Apollodoro Santarelli. Ai lati della...
Colonna Beata Vergine del Fuoco

Per iniziare il nostro racconto sulla colonna della Madonna del Fuoco oggi in Piazza del Duomo, dobbiamo iniziare ab imis e cioè dalla Piazza Grande di Forlì e da tutti i monumenti a suo...
Forlì dall'alto foto di renzo zilio

«Ebbi il grave torto imitando l’Isabella d’Aragona di dipingerla sulla tela, in tavola mi avrebbe certo procurato maggior soddisfazione, tuttavia ne vado lieto perché S.A.R. Umberto, accettandola da me in dono l’ebbe carissima ed...
Stemma Orselli

Purtroppo è introvabile lo stemma a colori. Giovan Battista di Crollalanza (Dizionario Storico-Blasonico) nel 1866 così lo descrive: nel 1° d'oro, all’aquila di nero, coronata dello stesso; nel 2° d'argento, all'orso passante al naturale;...
la bacheca dimenticata

In Piazza Cavour (delle erbe) è stata montata, prima in una posizione, poi in questa definitiva, una grande bacheca a ridosso del muro di cinta della Prefettura nella sua parte finale che confina con...
chiesa del carmine

In Corso Mazzini, già Borgo S. Pietro, circa a metà dello stesso, si vede, sulla destra guardando la porta, una chiesa arretrata rispetto alla linea della strada. La sua facciata è grezza, a mattoni...
Forlì dall'alto

Esiste nel cuore di Forlì una piccola chiesa, o meglio ex chiesa perché sconsacrata e venduta ad un privato, sulla cui facciata in stile neoclassico con sovrastante timpano triangolare, è murata una grande lapide...
Arco Rialto

È cosa nota che tanti hanno scritto su questo antico manufatto (l’arco). Noi vogliamo arricchire tutto questo con qualcosa di nuovo mai apparso e quindi inedito. Questa grande lapide che era posta sull’arco sotto...
Piantina Piazza delle erbe

È la piazza che oggi ha sostituito la “Piazza Grande”, ovvero “Piazza Saffi”, nella vita quotidiana della nostra città. Qui si è realizzato un incredibile incontro di persone e di attività. Piazza Saffi è...
Forlì dall'alto

Ettore Casadei, nella sua guida “Forlì e dintorni” del 1928, scrive di un bassorilievo di Canova che era murato in alto nella prima sala d’avancorpo del Cimitero Monumentale. Opera dedicata da Melchiorre Missirini (ma...
Foro Annonario Forlì architetto Giacomo Santarelli

Oggi qualcuno si è ricordato di lui. Infatti grazie al restauro del Foro Annonario si è tornati a parlare del suo ideatore e cioè di Giacomo Santarelli (1786-1859). Fino ad oggi è sempre sfuggito alla conoscenza...