Un nuovo strumento tecnologico a supporto della clinica quotidiana e delle sperimentazioni oncologiche entra in funzione all’Irst Irccs “Dino Amadori” di Meldola. Si tratta di un avanzato monitor multiparametrico per la misurazione e l’analisi dei segni vitali (modello EarlyVue VS30), donato dall’associazione “Amici della Pieve”.
Il dispositivo, già operativo al Day Hospital e Day Surgery Ambulatoriale della sede di Meldola diretto dal dottor Alessandro Passardi, è stato presentato ufficialmente alla presenza della Presidente dell’Associazione Serena Savoia, di una rappresentanza di soci, della direttrice generale Irst Cristina Marchesi, della coordinatrice infermieristica Sabrina Prati e delle professioniste del reparto.
L’apparecchiatura, del valore complessivo di 4.200 euro, è stata acquistata grazie all’attività di raccolta fondi promossa sul territorio dall’associazione e, in particolare, al contributo di due soci, Carla e Piero, che hanno voluto celebrare il loro 50° anniversario di matrimonio con questo significativo gesto solidale.
Come illustrato dal personale infermieristico, il monitor consente di rilevare in modo preciso e programmabile parametri vitali quali pressione arteriosa, saturazione dell’ossigeno, frequenza cardiaca e respiratoria e temperatura corporea. Oltre a garantire la costante valutazione delle condizioni cliniche dei pazienti, lo strumento risponde a stringenti requisiti operativi essenziali per la conduzione dei protocolli di ricerca oncologica, nei quali l’accuratezza delle misurazioni a tempi prestabiliti è fondamentale per valutare sicurezza ed efficacia dei trattamenti sperimentali.
«Per noi volontari è sempre gratificante riuscire ad aiutare direttamente persone bisognose o donare un’apparecchiatura che sia di supporto a tanti pazienti e alla ricerca che l’IRST di Meldola fa progredire egregiamente – ha commentato la presidente dell’Associazione Serena Savoia –. È stato molto emozionante ascoltare la passione con cui il personale ci ha spiegato l’utilità del monitor nella pratica quotidiana».
«Ringrazio di cuore l’Associazione “Amici della Pieve” e tutti i suoi soci per questo gesto di grande sensibilità – ha aggiunto la direttrice generale dell’Irst Cristina Marchesi –. Disporre di tecnologie moderne e affidabili ci permette di garantire standard di cura e sicurezza sempre più elevati, affiancando la ricerca clinica al lavoro quotidiano. Il contributo del volontariato e del territorio si conferma una risorsa preziosa per il nostro Istituto».