Il futuro di Sportilia, il grande centro sportivo di Santa Sofia chiuso dal 2022, passa dagli Europei di calcio del 2032. A lanciare la proposta è il consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valbonesi, che ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere chiarezza sul percorso di valorizzazione della struttura e per creare le condizioni di un rilancio concreto. “Sportilia è una struttura con una storia importante e con potenzialità ancora enormi”, sottolinea Valbonesi, ricordando che dopo anni di chiusura serve fare chiarezza su cosa sarà del complesso.
Nato nel 1990, il centro dispone di campi da calcio e basket, palazzetto dello sport, struttura geodetica, campi polivalenti, uno stadio da 2.500 posti, 85 camere, spazi per la formazione e una sala conferenze. Per anni ha ospitato ritiri professionistici, corsi federali, scuole calcio, camp e tornei, diventando un punto di riferimento per lo sport giovanile e federale in Romagna e non solo. Dal 2022, però, i cancelli sono chiusi: il mancato rinnovo della gestione ha prodotto un progressivo abbandono e degrado degli immobili, come evidenzia lo stesso consigliere dem.
Oggi, anche alla luce dell’interesse manifestato da soggetti italiani e stranieri per la gestione o l’acquisto della struttura, la sfida è trasformare quell’interesse in un progetto reale. Nell’interrogazione Valbonesi indica due opportunità: la candidatura dell’Emilia-Romagna a Regione Europea dello Sport 2029 e, soprattutto, gli Europei di calcio 2032. Se adeguatamente rifunzionalizzata, Sportilia potrebbe diventare una struttura di allenamento o ritiro per una delle Nazionali partecipanti, anche in relazione alla candidatura di Bologna come sede del torneo.
“Sono obiettivi che possono sembrare lontani, ma il lavoro deve cominciare adesso”, afferma il consigliere, secondo cui un contributo importante può arrivare da Regione, Governo e Ministero dello Sport, insieme all’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e al Comune di Santa Sofia, che in questi anni ha continuato a lavorare per costruire le condizioni su cui oggi si torna a parlare di possibilità effettive di rilancio.