Il Partito Democratico del forlivese prende posizione, oggi, sul presidio organizzato da Forza Nuova a Forlì per dopodomani, sabato 24 ottobre. Il segretario territoriale dem, Enrico Monti, condanna “con nettezza ogni forma di violenza”, comprese quelle annunciate in questi giorni sui social in vista della giornata di sabato, ma aggiunge che proprio per questo il Pd “non accetta lezioni da chi la violenza l’ha praticata e rivendicata”.
Secondo Monti, Forza Nuova si presenta in città come garante dell’ordine, ma il suo segretario nazionale, Roberto Fiore, sarebbe stato condannato in primo grado e in appello a otto anni e sei mesi per l’assalto alla sede nazionale della Cgil del 9 ottobre 2021, un attacco che il segretario del Pd definisce rivolto “alla casa dei lavoratori” e a un presidio della democrazia.
“È difficile prendere sul serio un presidio contro i violenti guidato da chi è a processo, e già condannato in due gradi di giudizio, per devastazione”, sostiene Monti, secondo cui l’iniziativa di sabato non avrebbe nulla di civico ma sarebbe “una vetrina politica”. A dirlo, ricorda, sono gli stessi organizzatori: il presidio di Forlì è presentato come l’anteprima del corteo in programma domenica 25 ottobre a Predappio per l’anniversario della Marcia su Roma, la data in cui il fascismo conquistò il potere con la violenza squadrista.
Il segretario dem richiama poi il ruolo delle istituzioni: la sicurezza dei cittadini e la gestione dell’ordine pubblico, afferma, spettano alle istituzioni e alle forze dell’ordine, a cui il Pd rinnova la propria fiducia, e non a chi “si autoinveste del compito di vigilare”. Da qui l’appello conclusivo di Monti, perché la giornata di sabato si svolga “con la massima attenzione e senza provocazioni” e perché Forlì non diventi il palcoscenico di chi cerca visibilità sulle tensioni.