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Marf 80 anni dopo: serata in ricordo di Mario Bonavita

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 7 ottobre 2026
Marf 80 anni dopo: serata in ricordo di Mario Bonavita

Un omaggio speciale a uno dei più importanti parolieri e musicisti forlivesi del Novecento. Giovedì 8 ottobre, alle ore 20,45, il Teatro “Maria Graffiedi” di via Veclezio 13/a a Vecchiazzano di Forlì ospiterà una serata in ricordo di Mario Bonavita, in arte Marf, nel giorno dell’80° anniversario della sua scomparsa, avvenuta nel 1946 a Villa Tesoro di Vecchiazzano. Protagonista della serata sarà la Maramao Italian Swing Band, che eseguirà brani di Marf insieme a una selezione delle canzoni più celebri degli anni Venti e Trenta.

A condurre l’incontro sarà Gabriele Zelli, che ricorderà Mario Bonavita sia come artista – autore e compositore di circa 130 canzoni – sia come scienziato, impegnato in sperimentazioni in campo animale e vegetale. «Le canzoni di Marf si collocano fra il 1920 e il 1940», spiega Gabriele Zelli, «anni in cui il regime fascista perseguiva mire espansionistiche sui territori d’Africa e d’Albania. Ne scaturì una sorta di euforia nazionale alla quale non rimase estranea la produzione musicale, compresa quella di Marf. Non va però dimenticato che la nota canzone “Bombolo”, del 1932, musicata da Vittorio Mascheroni, è considerata una satira tagliente nei confronti del gerarca Guido Buffarini Guidi, uno tra i personaggi più viscidi e servili del regime».

Molte delle sue composizioni, oltre al grande successo ottenuto in Italia, furono eseguite in tutto il mondo. Tra i titoli più noti: Bombolo, Amami di più, Sotto l’ombrellino con me, Non è per gelosia, Nostalgico slow, Una notte a Madera, Passeggiando per Milano, Signorine non guardate i marinai, Berrettino, Pensée, Chiudi gli occhi Rosita, Ti darò quel fior.
Le interpretarono artisti di grande fama come il Trio Lescano, Carlo Buti, Lydia Johnson, Daniele Serra, Renzo Mori, Giacomo Osella, Miscel, Vittorio De Sica, Milly, Fernando Orlandis e Franco Lary.

Nel repertorio di Mario Bonavita, discendente della famiglia che alla fine dell’Ottocento avviò una fabbrica di feltro di notorietà europea, figurano anche tre canzoni in dialetto romagnolo: Cânta murina (Canta morettina), Mé a so nëda cuntadéna (Io son nata contadina) e La piò bëla d’Avciazân (La più bella di Vecchiazzano). I versi della prima furono scritti dallo storico forlivese Attilio Monti, mentre Marf compose e musicò le altre due. La serata dedicata a Mario Bonavita anticipa la stagione teatrale dialettale promossa dalla Parrocchia di Vecchiazzano: dieci appuntamenti tutti i giovedì, dal 15 ottobre al 17 dicembre, con inizio alle ore 20,45, durante i quali le compagnie della Romagna metteranno in scena commedie in vernacolo.

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