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Marcia della Pace della Romagna e del Rubicone: in 2.800 in cammino per il disarmo

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 5 ottobre 2026
Marcia della Pace della Romagna e del Rubicone: in 2.800 in cammino per il disarmo

Weekend all’insegna della pace e della mobilitazione civile in Romagna. Domenica 4 ottobre si è svolta la nona edizione della Marcia della Pace della Romagna, che ha visto la partecipazione di circa 2.000 persone, preceduta sabato 3 ottobre dalla prima Marcia della Pace del Rubicone, a cui hanno aderito in 800. Un fiume di cittadini sceso in strada per chiedere alle istituzioni un impegno concreto verso la nonviolenza e il disarmo.

I partecipanti hanno portato all’attenzione della politica obiettivi chiari e definiti: l’istituzione di un Dipartimento per la difesa non armata e nonviolenta e di un Istituto di ricerca sulla pace e il disarmo, la creazione a livello europeo dei Corpi Civili di Pace Europei e l’attuazione piena del Trattato ONU di proibizione delle armi nucleari.

L’iniziativa, promossa dal Centro Pace di Forlì insieme ai Comuni di Forlì, Forlimpopoli e Bertinoro, ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Tra le amministrazioni comunali che hanno aderito figurano anche Castel Bolognese, Cervia, Cesenatico, Gambettola, Meldola, Ravenna, Santa Sofia, Cesena, Faenza e Mercato Saraceno.

Alla tappa conclusiva, ai Giardini della Rocca di Bertinoro, è intervenuta l’assessora regionale con delega alla pace Gessica Allegni. Presenti anche i consiglieri regionali Valentina Ancarani e Daniele Valbonesi, oltre ai rappresentanti del mondo del lavoro e dell’associazionismo, tra cui Cgil FC, Cisl Romagna, Uil Forlì e le Acli FC.

Oltre trenta le realtà associative che hanno sostenuto l’evento: un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Avis Comunale di Forlì per il supporto logistico, all’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra per aver donato le magliette commemorative, e al gruppo Pietre Resistenti di Fiumana (Predappio) per il laboratorio artistico lungo il percorso. Collaborazioni operative fondamentali sono giunte da Roberta Gasparello (Banca Etica), Sara Pignatari e Nicola Proscia (Libera), Marco Celli (Movimento Federalista Europeo) e Camila Belen Rossi (Centro Pace di Forlì), con l’accompagnamento musicale del gruppo L’Essenziale.

La Marcia ha fatto memoria della sua ideatrice, Katia Zattoni, la cui intuizione iniziale ha dato vita a questo appuntamento collettivo. Durante gli interventi dal palco, Pasquale Pugliese (Movimento Nonviolento Nazionale) ha richiamato l’urgenza di contrastare la crescita della spesa militare globale ed europea, sottolineando come “preparare la pace” significhi costruire infrastrutture alternative alla guerra a tutti i livelli istituzionali.

A chiudere le testimonianze, la citazione di don Lorenzo Milani letta sul palco da Nicola Proscia: «”I care” – “Me ne importa, mi sta a cuore”. È il contrario esatto del motto fascista “Me ne frego”», a rimarcare l’importanza dell’educazione e della responsabilità culturale come pilastri fondamentali per il cambiamento sociale.

Nota firmata per il Centro Pace di Forlì da Raffaele Barbiero e Camila Belen Rossi.

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