Prosegue a Forlì il dibattito attorno alle criticità del sistema sanitario locale e ai tempi d’attesa per visite ed esami specialistici. Dopo le dichiarazioni del dirigente dell’Ausl Romagna Francesco Sintoni, la parlamentare e vice coordinatrice regionale di Forza Italia, Rosaria Tassinari, torna sull’argomento ribadendo il carattere costruttivo delle segnalazioni portate all’attenzione pubblica.
«Abbiamo sollevato il problema dando voce a testimonianze dirette dei cittadini con l’unico obiettivo di migliorare il servizio sanitario», precisa Tassinari, esprimendo rammarico per i toni polemici assunti dall’Azienda. La deputata sottolinea comunque un cambio di passo nella narrazione dell’Ausl: «Siamo passati da risposte che ridimensionavano il problema a dichiarazioni in cui le difficoltà vengono finalmente riconosciute. È un passo avanti, anche se sarebbe stato preferibile ammetterlo fin da subito».
A finire al centro delle contestazioni della parlamentare è anche la reazione della dirigenza tecnica: «Non comprendiamo perché un dirigente sanitario debba parlare di ‘avversari politici’. Il confronto politico spetta a chi governa, mentre dai tecnici ci aspettiamo risposte nel merito. Quando diciamo che le agende sono bloccate, portiamo casi concreti: ad un cittadino forlivese che cercava un ecodoppler per la moglie è stato risposto ‘a Forlì non c’è niente’, indirizzandolo a Cesena nel 2028 o a Torre Pedrera a inizio 2025. Questo dicono gli operatori al CUP».
Tassinari ha infine preso fermamente le difese dei cittadini presenti alla recente conferenza stampa: «Persone che ci hanno messo la faccia e che non meritano di essere messe sotto accusa o viste con sospetto. Le istituzioni dovrebbero ascoltarle invece di farle sentire sotto processo. Da parte nostra la disponibilità a collaborare per trovare soluzioni concrete resta massima».