I lavori per la realizzazione degli impianti di luce e gas nella zona compresa tra viale 2 Giugno e via Decio Raggi stanno creando disagi ai residenti, soprattutto sul fronte della viabilità e della disponibilità dei parcheggi. A sollevare la questione è Raffaele Acri, consigliere del Comitato di Quartiere Resistenza, che chiede maggiore informazione e un coordinamento più efficace da parte degli enti e delle società coinvolte.
«I lavori sono sicuramente indispensabili – sottolinea Acri – ma altrettanto indispensabile sarebbe governarne meglio l’impatto sul quartiere». Secondo il consigliere, nelle scorse settimane sarebbero state inviate ripetute richieste di informazioni sia agli uffici comunali sia a In Rete, società del Gruppo Hera impegnata nei lavori, senza però ottenere indicazioni sufficientemente chiare sull’avanzamento del cantiere e sulla sua progressiva estensione.
Una situazione che, secondo Acri, rende complicato organizzare la viabilità e soprattutto trovare soluzioni per la sosta. Gli scavi hanno infatti comportato la chiusura di numerosi parcheggi privati e l’impossibilità di utilizzare temporaneamente diversi passi carrabili.
Critiche vengono rivolte anche alla gestione della raccolta dei rifiuti. «Anche Alea, da noi interpellata, non ha fatto sapere come intenda garantire il servizio nelle strade dove i mezzi di raccolta non possono transitare», afferma Acri.
Particolare attenzione viene posta inoltre sulla situazione di via Romeo Galli, dove sono stati collocati numerosi cartelli che invitano gli automobilisti a utilizzare percorsi alternativi. «Un’indicazione pleonastica – ironizza Acri – visto che, laddove il navigatore non possa essere d’aiuto, agli automobilisti non resta che munirsi della celeberrima sfera magica dell’indovino».
Al di là dell’ironia, il consigliere del Comitato di Quartiere Resistenza chiede soprattutto una comunicazione preventiva più chiara. «Sarebbe necessario informare i residenti con avvisi comprensibili e indicare con precisione le modifiche alla viabilità e le aree di sosta temporanee». Acri riferisce di aver messo a disposizione anche la chat del vicinato, che raccoglie rappresentanti delle diverse strade interessate dai lavori, proprio per facilitare la comunicazione con i residenti. «Non abbiamo però ricevuto risposta».
Il problema, secondo il consigliere, riguarda anche le conseguenze per chi si trova improvvisamente senza il proprio posto auto. «Non è accettabile che un residente, dopo non aver potuto utilizzare il parcheggio privato per il quale paga annualmente anche il passo carrabile, rischi di essere sanzionato perché costretto a parcheggiare parzialmente sul marciapiede».
La richiesta è quindi quella di individuare e comunicare preventivamente parcheggi temporanei e percorsi alternativi, accompagnando i lavori con informazioni puntuali ai residenti. «I cantieri possono essere necessari – conclude Acri – ma devono essere organizzati tenendo conto anche delle esigenze di chi vive quotidianamente nelle strade interessate».
Gigi Arpinati