Prosegue il viaggio in tutta Italia del “Lenzuolo della Legalità”, l’iniziativa civile partita da Forlì per promuovere i valori del contrasto alle mafie attraverso la testimonianza e l’impegno concreto delle istituzioni civili e militari. Il progetto è promosso dall’Assessorato alla Legalità del Comune di Forlì e nasce da un’idea del regista Ettore Zito, che ha trasformato in un percorso itinerante la memoria e la testimonianza di Pippo Giordano, ex investigatore della DIA. A seguirlo direttamente è l’assessore alla Legalità di Forlì, Emanuela Bassi, che lo ha lanciato in occasione della Settimana della Legalità 2026 con la raccolta delle prime firme.
Da quel momento il lenzuolo ha superato i confini cittadini e ha toccato Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, il Festival Connessioni organizzato dagli Stati Generali delle Donne, Galeata, Bellaria Igea Marina e Rignano sull’Arno. Le prossime tappe saranno i Comuni dell’Unione della Bassa Romagna, poi Novi di Modena, Concordia sulla Secchia, San Giacomo delle Segnate, Mariano Comense e Carugo, per proseguire verso sud fino alla Sicilia.
Il valore simbolico dell’iniziativa è sottolineato dalla prima firma, quella di Lucia Borsellino, che apre la raccolta di testimonianze. Al termine del percorso il lenzuolo sarà donato al Museo Falcone-Borsellino, dove sarà custodito per mantenere viva la cultura del riscatto civile e della memoria antimafia.
Il progetto ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Regione Siciliana e sta registrando un numero crescente di adesioni. Vi partecipano attivamente anche le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali, che uniscono amministrazioni locali e presidi di legalità e sicurezza sul territorio in un’assunzione di responsabilità collettiva.
Il cammino del lenzuolo procede in parallelo con il lancio del Premio Nazionale Legalità Pippo Giordano, aperto a tutte le scuole d’Italia, e con l’attesa uscita del docufilm “Non mi arrendo! La mafia non è un film”, diretto dallo stesso Zito. Il film arriverà prossimamente nelle sale cinematografiche e sarà proiettato anche nelle scuole.