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Giornate FAI d’Autunno: il liceo Canova e la chiesa di Sant’Agostino aprono le porte

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 4 minuti
Aggiornato: 9 ottobre 2026
Giornate FAI d’Autunno: il liceo Canova e la chiesa di Sant’Agostino aprono le porte

Due aperture a Forlì e dintorni per la 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, in programma domani, sabato 10, e dopodomani, domenica 11 ottobre, in tutta Italia. Il grande evento di piazza del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano porterà all’attenzione del pubblico più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali inaccessibili o poco conosciuti, grazie alle Delegazioni e ai Gruppi FAI di tutte le regioni e al contributo dei giovani volontari. Le visite sono a contributo libero e quest’anno una particolare attenzione sarà riservata all’artigianato italiano e al Made in Italy, con aperture speciali dedicate ai saperi, agli antichi mestieri e alle eccellenze produttive che concorrono a definire l’identità dei territori. In Romagna sono 12 i luoghi aperti tra le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, e due si trovano nel comprensorio forlivese.

Il primo è il liceo artistico e musicale “Antonio Canova”, in viale Salinatore 17 a Forlì, con l’apertura intitolata “Liceo Canova tra Razionalismo e collezione di opere d’arte”. Saranno gli studenti a accompagnare i visitatori alla scoperta dell’edificio, della sua storia e del contesto in cui sorge, circondato da alcuni dei più significativi esempi del Razionalismo italiano che caratterizzano il patrimonio architettonico forlivese. La particolarità del percorso è la possibilità di entrare negli spazi della scuola e ammirare le opere realizzate nel corso di diversi decenni da artisti-docenti e studenti dell’istituto: pittura, scultura, ceramica, tessitura, modellistica architettonica e oreficeria, in parte di notevole interesse e valore e poco note in città.

Le visite si svolgono con turni di circa 20 minuti, sabato dalle ore 14,00 alle 18,30 e domenica dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle ore 14,30 alle 18,30, con ultimo ingresso alle ore 18,00. Il complesso, che si affaccia sul viale alberato non lontano da porta Ravaldino e dalla rocca, è rivestito in mattoncini di clinker e travertino. Nasce da un’idea del 1940, quando la Cassa dei Risparmi di Forlì donò un milione di lire per realizzarlo. I lavori durarono tre anni e la scuola fu inaugurata nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, in origine come scuola elementare con colonia elioterapica, poi scuola media, istituto d’arte e dal 2011 liceo artistico.

Il secondo luogo è la chiesa di Sant’Agostino in Rocca d’Elmici, lungo la strada provinciale 9 ter nel territorio di Predappio, a pochi chilometri dal centro e non lontano dal fiume Rabbi, con l’apertura “S. Agostino in Rocca d’Elmici e i suoi affreschi”. Al suo interno si potranno ammirare gli affreschi recentemente restaurati, in particolare la danza degli scheletri, una rappresentazione del Trionfo della Morte che risale al XVI secolo.

Il tema della danza macabra, nato in area franco-germanica e diffuso in Italia soprattutto tra il Trecento e il Quattrocento, mostra uomini e donne di ogni ceto sociale che avanzano tenendosi per mano con gli scheletri, a esprimere la “democrazia della morte”. La sua presenza in Romagna è una rarità, perché qui le danze macabre sono storicamente meno frequenti che sull’arco alpino. La chiesa, con un’unica navata costruita in pietra locale detta spungone, ha origini antiche, probabilmente anteriori all’anno Mille, e le sue sorti furono legate a quelle del vicino castello dei Calboli. Le visite si svolgono con turni di circa 30 minuti: sabato dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle ore 14,30 alle 18,30, con ultimo ingresso alle 18,00 e domenica dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 18,00 con ultimo ingresso alle 17,30. Per l’occasione resterà aperta, in accordo con la comunità locale, anche la rocca di Predappio Alta, a pochi chilometri, e i volontari del FAI suggeriranno come proseguire la visita nel territorio predappiese.

Le Giornate FAI sono eventi di raccolta fondi: ogni visita può essere accompagnata da una donazione a sostegno della cura e della tutela del patrimonio culturale italiano. In caso di particolare affluenza l’ingresso non è garantito, mentre gli iscritti al FAI, o chi si iscrive direttamente sul posto, hanno diritto all’accesso prioritario in tutti i luoghi e alle aperture dedicate.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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