Il progetto “Pizza della Speranza 2” amplia il proprio raggio d’azione e affianca alla distribuzione gratuita di pasti un percorso dedicato alla formazione e all’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità in Ucraina. L’iniziativa, promossa dal Comune di Forlì con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, è entrata nel vivo con l’avvio delle attività formative e il primo incontro del tavolo inter-istituzionale dedicato al tema della disabilità.
Giunto alla seconda edizione, il progetto rappresenta un punto di riferimento per la popolazione ucraina colpita dalla guerra, attraverso interventi di sostegno umanitario e assistenza psicologica. La distribuzione gratuita di pizza prosegue anche in condizioni difficili, confermando la volontà di garantire un aiuto concreto alle persone coinvolte nel conflitto.
La novità di quest’anno riguarda il rafforzamento delle iniziative rivolte alle persone più fragili. Il programma prevede corsi di formazione per giovani con disabilità fisiche e psichiche e percorsi di reinserimento sociale e lavorativo destinati ai reduci di guerra e ai loro familiari, con un approccio maggiormente orientato all’acquisizione di competenze professionali.
Parallelamente, si è svolta la prima riunione del tavolo inter-istituzionale per il sostegno alle disabilità, al quale hanno partecipato rappresentanti di soggetti pubblici e privati del territorio. L’obiettivo è creare una rete di collaborazione capace di sviluppare un modello di inclusione sociale condiviso, che possa contribuire anche alla futura ricostruzione della società ucraina.
«Forlì si conferma una comunità capace di esportare non solo aiuti tangibili, ma anche buone pratiche di inclusione, dignità e speranza», afferma Kevin Bravi, assessore alle Politiche internazionali del Comune di Forlì. «Vedere l’entusiasmo e i sorrisi dei ragazzi, tra cui i giovani di Kharkiv, che partecipano ai nostri corsi di formazione è già di per sé un bellissimo risultato».
Bravi sottolinea inoltre il valore del lavoro di rete avviato con il primo incontro istituzionale: «Abbiamo gettato le basi per una rete di supporto integrata, capace di fornire idee e modelli di sinergia tra pubblico e privato per far fronte in modo strutturato all’emergenza della disabilità e costruire insieme il futuro dell’Ucraina».