Dalle biografie degli antifascisti europei alle domande sul ruolo della Germania in un continente di nuovo segnato dalla guerra: domani, giovedì 22 ottobre, il 900fest di Forlì mette in relazione le origini dell’idea di Europa unita con le scelte difficili del presente. Gli incontri della XIII edizione, intitolata «Europa. Che fare?», si svolgono al salone comunale di Forlì, a ingresso libero e gratuito.
Si parte alle ore 9,30 con Enrico Acciai, Antonella Braga e Cesare Panizza, protagonisti di «Storie d’Europa: da Madrid a Ventotene». Al centro ci sono storie di antifascismo, esilio e resistenza: i volontari della Guerra di Spagna, il confino e i percorsi che contribuirono alla nascita del progetto europeo. Le vicende individuali permettono di seguire un filo che lega la Spagna del 1936-1939 a Ventotene, alle Resistenze e alle battaglie del dopoguerra per un’Europa libera e unita, invitando a leggere la lotta al fascismo anche nella sua dimensione transnazionale. La mattinata, come le altre sessioni del festival dal taglio storico-divulgativo, è pensata anche per le scuole e per gli studenti.
Nel pomeriggio, alle ore 17,00 tocca ad Angelo Bolaffi, che interverrà su «Il ritorno della guerra in Europa e il ruolo della Germania». L’avanzata dell’estrema destra, la guerra in Ucraina e la necessità di una difesa comune pongono Berlino di fronte a un cambiamento che riguarda il futuro dell’intero continente.
Il festival proseguirà dopodomani, venerdì 23 ottobre, sempre al salone comunale. Alle ore 9,30 Daniela Luigia Caglioti e Salvatore Strozza affronteranno i temi di cittadinanza, diritti, confini e migrazioni. Alle ore 15,00 Massimo Livi Bacci e Andrea Graziosi discuteranno di declino demografico, coordinati da Olivia Guaraldo. Alle ore 17,00 Adam Michnik dialogherà con Wlodek Goldkorn in «L’altra Europa».