Un militare napoletano di vent’anni, in servizio alla caserma “De Gennaro” di Forlì con il 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”, è indagato per apologia di terrorismo aggravata dall’uso di strumenti informatici e telematici. Secondo l’accusa avrebbe diffuso online materiale di propaganda jihadista. La notizia è emersa da un articolo del Corriere della Sera, edizione di Napoli.
In queste ore gli agenti della Digos della Questura di Napoli stanno eseguendo un decreto di perquisizione personale e locale, con sequestro di dispositivi informatici, firmato dalla Procura partenopea. L’inchiesta è nata da una segnalazione dell’Aisi, che aveva individuato un utente del web autore di contenuti a favore di al Qaeda e dello Stato Islamico: l’utente è stato poi identificato proprio nel giovane militare dell’Esercito.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e supportate da attività di natura tecnica, avrebbero portato alla luce numerosi contenuti pubblicati dal ventenne, in cui venivano esaltate la figura di Osama Bin Laden e le milizie del Daesh.
Una seconda perquisizione è in corso nella caserma forlivese dove il giovane presta servizio, condotta dal personale della Digos di Forlì. Una volta individuati gli account di interesse, gli agenti hanno sequestrato in caserma anche una bandiera dello Stato Islamico, conservata in un cassetto: lo stesso vessillo che il militare aveva utilizzato per farsi fotografare.