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Digiuno digitale e prevenzione del cyberbullismo: in campo oltre 190 docenti

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 18 ottobre 2026
Digiuno digitale e prevenzione del cyberbullismo: in campo oltre 190 docenti

Oltre 190 insegnanti coinvolti per aiutare bambini e adolescenti a utilizzare la tecnologia in modo consapevole, riconoscere i pericoli della rete e trovare un equilibrio tra dispositivi digitali, relazioni e vita quotidiana. Sono i numeri dei progetti Generazioni Digitali e Generazione Z, che anche nell’anno scolastico 2026-2027 proseguono il loro impegno nelle scuole della Romagna.

L’iniziativa, nata 14 anni fa con Generazione Z, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, si è progressivamente ampliata con Generazioni Digitali, dedicato agli alunni della scuola primaria. Una scelta legata alla necessità di affrontare fin dall’infanzia il rapporto con smartphone, social network e strumenti digitali, fornendo ai più giovani gli strumenti per coglierne le opportunità e affrontarne i rischi.

I due progetti rientrano nella rete “Scuole che Promuovono Salute” e coinvolgono istituzioni, forze dell’ordine e mondo accademico. Tra i partner figurano l’Ufficio scolastico provinciale di Forlì-Cesena e Rimini, l’Ausl della Romagna, la Questura di Forlì-Cesena per la Polizia di Stato, l’Istituto Oncologico Romagnolo attraverso I.O.R. Scuole e l’Università di Bologna. Le attività interessano gli istituti scolastici delle province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna.

Cyberbullismo e benessere emotivo, il ruolo della scuola

Per il nuovo anno scolastico sono oltre 190 i docenti iscritti, che porteranno nelle classi attività didattiche e occasioni di confronto sull’utilizzo della rete e sull’impatto della tecnologia nella vita di bambini e ragazzi.
Il programma prevede percorsi psicoeducativi per tutelare la salute mentale e il benessere emotivo, laboratori sull’uso critico dei media e momenti di riflessione dedicati al cosiddetto “digiuno digitale”. L’obiettivo è insegnare ad alternare l’utilizzo dei dispositivi a momenti di disconnessione, coinvolgendo anche le famiglie nella costruzione di abitudini più equilibrate.

Una parte delle attività è dedicata alla responsabilità individuale e alla legalità. Gli incontri affrontano le regole da rispettare online, le conseguenze dei comportamenti in rete e i rischi legati al cyberbullismo, con particolare attenzione alla consapevolezza delle implicazioni giuridiche delle proprie azioni.

A disposizione degli insegnanti ci sono kit e unità didattiche pronti all’uso, pensati per facilitare il dialogo con gli alunni sulle potenzialità e sui pericoli del web. Materiali informativi e iniziative aperte alla cittadinanza puntano inoltre a coinvolgere genitori e comunità locale.

Il progetto mira anche a garantire continuità alle attività negli anni, attraverso un modello che prevede la possibilità di accedere a finanziamenti e sponsorizzazioni esterne, con l’obiettivo di reinvestire le risorse a beneficio delle scuole aderenti.

«Educare al digitale significa prendersi cura delle persone, perché accompagnare bambini e ragazzi nella scoperta della rete non vuol dire soltanto metterli in guardia dai rischi, ma aiutarli a coglierne le opportunità, sviluppare senso critico e diventare cittadini digitali più consapevoli», spiegano i professionisti della Pediatria di Comunità, del Consultorio familiare e della Sanità pubblica dell’Ausl Romagna.

L'autore

Staff 4live
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Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

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