Un solo utente, tre svuotamenti dei rifiuti da novembre 2025 a oggi. È il caso segnalato a Modigliana dal comitato cittadino “Differenziata sì, ma non così”, che da mesi sta raccogliendo informazioni, dati e segnalazioni sulle criticità del servizio gestito da Alea.
Secondo il Comitato, il cittadino avrebbe cercato più volte una soluzione insieme al gestore, anche attraverso incontri e l’invio di Pec, senza però arrivare a un risultato ritenuto soddisfacente. Al centro della vicenda c’è l’impossibilità, secondo Alea, di raggiungere l’abitazione con un mezzo da 75 quintali. Una motivazione che il Comitato contesta, sostenendo che in situazioni analoghe, anche nei Comuni collinari e montani, vengono utilizzati mezzi di dimensioni inferiori.
La strada interessata presenta effettivamente alcuni tratti dissestati, ma, sottolinea il Comitato, il Comune ne ha autorizzato l’utilizzo. Da qui la contestazione: perché non impiegare un mezzo più piccolo, come avviene in altre zone? Inoltre, il punto indicato come ecopunto dedicato si troverebbe a oltre due chilometri dall’attuale punto di conferimento, già distante circa 800 metri dall’abitazione, e sarebbe collocato oltre alcuni tratti considerati disconnessi e pericolosi, in una zona priva di adeguati spazi di manovra.
“Se il problema è la pericolosità della strada – sostiene il Comitato – ci si chiede perché venga comunque richiesto all’utente di percorrere ulteriori tratti a rischio per raggiungere il punto di conferimento”. La questione, secondo “Differenziata sì, ma non così”, non riguarderebbe soltanto il singolo caso di Modigliana, ma più in generale la gestione delle cosiddette “case sparse” in diversi Comuni del territorio. Il Comitato contesta in particolare la progressiva riduzione degli svuotamenti, con raccolte anche quindicinali, e il ricorso a bidoni con tessera collocati in ecopunti che possono trovarsi a notevole distanza dalle abitazioni.
Un sistema che, secondo il Comitato, comporterebbe un risparmio limitato per l’utente rispetto al disagio prodotto. Vengono citati, a titolo di esempio, sconti nell’ordine di una ventina di euro all’anno per una famiglia di due persone.
“Questo modus operandi – afferma il Comitato – è in contrasto con i principi di uguaglianza, imparzialità, continuità e partecipazione che caratterizzano gli obblighi di servizio pubblico nella gestione dei rifiuti”. Da qui l’appello ai cittadini che si trovano in condizioni analoghe a segnalare le proprie situazioni, con l’obiettivo di raccogliere un quadro complessivo delle criticità e valutare anche eventuali iniziative collettive. Il Comitato invita inoltre gli utenti a segnalare i problemi per evitare che situazioni di disagio possano sfociare in comportamenti impropri nello smaltimento dei rifiuti.
Per le segnalazioni è possibile contattare “Differenziata sì, ma non così” all’indirizzo email dif.simanoncosi@virgilio.it oppure attraverso il gruppo Facebook del Comitato. Nel frattempo è stata convocata un’assemblea pubblica per giovedì 16 ottobre alle ore 20,00 nella sala Bernabei del Comune di Modigliana. L’incontro sarà dedicato alla gestione del servizio rifiuti e alle diverse criticità segnalate dai cittadini.