È stata molto apprezzata la proposta di Francesco Giubilei, giovane e noto intellettuale, esponente del centrodestra, per la realizzazione di un museo dell’arte italiana del ‘900 nella ex Casa del Fascio di Predappio, una volta che, finalmente, se ne completi il recupero, appena iniziato. Apprezzamento anche confermato dai numerosi predappiesi e forlivesi che mi hanno raggiunto dopo la pubblicazione su queste pagine del mio recente “Sulla ex Casa del Fascio sì a Giubilei, no a Turroni”.
Proposta, quella di Giubilei, molto pragmatica, soprattutto realistica di un’iniziativa credibile perché universalistica nelle sue ragioni e, dunque, estesamente condivisibile, a differenza di passate proposte, molto divisive perché faziosamente ispirate, come il Museo del Fascismo o il Centro Studi sui totalitarismi. Proposta, inoltre, efficace nella ricerca di una nuova, pregevole attrattiva culturale e turistica di Predappio che possa contenere, sino a dissolverlo, il peso di ogni nostalgismo, fascista o antifascista che sia, finora soltanto tristemente offensivo della civiltà della comunità predappiese e dei suoi ospiti.
Perché, allora, non prendere spunto dalla proposta equilibrata di Giubilei e, al riguardo, non sviluppare il dibattito tra quanti, e sono molti tra politici, operatori culturali e associazioni, interessati a individuare nuove prospettive per Predappio nella destinazione d’uso finale della ex Casa del Fascio? Perché questo è innegabile: a Predappio non c’è mai stato alcun confronto obiettivo, approfondito e, in particolare, ampiamente pubblico ovvero molto partecipato.
Sul destino della ex Casa del Fascio di Predappio Francesco Giubilei ha riattivato e catalizzato quell’attenzione che pareva sopita, dunque perché non focalizzarla concretamente in un proficuo, pluralista incontro-dibattito predappiese sul tema “museo d’arte o altro e perché”? Incontro che risulterebbe importante anche per svelare la bontà o l’inconsistenza di talune avversioni, spesso esclusivamente di ostile natura ideologica. Cogliamo, perciò, l’opportunità di questo utile incontro, ribadisco da svolgere presto a Predappio: è veramente importante che informazione, politica e cultura, insomma la migliore anima della Romagna forlivese e oltre, promuovano questo momento di discussione pubblica, anche per allontanare troppi silenzi sospetti e voci equivoche.
Franco D’Emilio