Il governo conferma il proprio impegno sulle infrastrutture del territorio forlivese. A sostenerlo è la deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, che interviene dopo l’interrogazione presentata alla Camera dall’onorevole Andrea Gnassi sullo stato di avanzamento di alcune opere viarie considerate strategiche per la Romagna.
Secondo Buonguerrieri, la risposta fornita dall’Esecutivo avrebbe ribadito il rispetto degli impegni assunti e la prosecuzione delle attività di progettazione e finanziamento dei principali interventi infrastrutturali dell’area. Tra le opere più rilevanti figura il terzo lotto del sistema tangenziale di Forlì, per il quale è prevista una copertura finanziaria di circa 172,85 milioni di euro.
Per quanto riguarda invece la SS67 Tosco-Romagnola, e in particolare il progetto di ammodernamento del collegamento tra Forlì e Ravenna, noto come Ravegnana bis, la parlamentare evidenzia che Anas ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica, con un valore stimato di circa 404 milioni di euro.
Prosegue inoltre l’iter relativo al potenziamento e alla variante della SS9 Via Emilia nel tratto compreso tra Forlì e Cesena. L’intervento include il collegamento dalla tangenziale di Forlimpopoli alla SP5 via Santa Croce, individuato come lotto 5, e il tratto dalla SP5 fino all’innesto con la Secante di Cesena, denominato lotto zero. Su questo versante, Anas ha completato e trasmesso al Ministero il quadro esigenziale dell’opera.
“La risposta del governo conferma attenzione e concretezza verso il nostro territorio” afferma Buonguerrieri. La deputata critica quindi l’iniziativa del Partito Democratico, sostenendo che l’interrogazione non abbia prodotto gli esiti auspicati dalle opposizioni. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, i chiarimenti forniti dall’Esecutivo dimostrano invece che il percorso delle principali infrastrutture viarie del Forlivese sta proseguendo nel rispetto delle tappe previste.