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Bertinoro, la memoria del Novecento diventa un’escape room

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 6 ottobre 2026
Bertinoro, la memoria del Novecento diventa un’escape room

La memoria dei regimi totalitari del Novecento diventa un’esperienza da vivere e da esplorare attraverso un’escape room capace di unire luoghi fisici, strumenti digitali e gamification. È l’obiettivo di Memory Escape – Adriatic Memory Escape, progetto europeo cofinanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Croazia 2021-2027, che coinvolge anche il Comune di Bertinoro.

Nei giorni scorsi Bertinoro ha ospitato il secondo incontro transnazionale del progetto, al quale partecipano, oltre al Comune romagnolo, il Comune croato di Labin, capofila dell’iniziativa, Atrium – Architecture of Totalitarian Regimes of the 20th Century in Europe’s Urban Memory e Kalimera, partner croato specializzato nella gamification e nello sviluppo di esperienze digitali.

Durante le due giornate di lavoro i partner italiani e croati hanno verificato lo stato di avanzamento delle attività e definito le prossime fasi. Il progetto punta in particolare a coinvolgere le giovani generazioni nella conoscenza e nella lettura critica del patrimonio storico del Novecento, affrontando anche quello che viene definito “patrimonio dissonante”: una memoria complessa e controversa, legata soprattutto alla storia dei regimi totalitari che hanno segnato l’area adriatica.

Dopo la prima fase dedicata alla ricerca e alla co-progettazione con i giovani, Memory Escape entra ora nella fase di sviluppo dei contenuti digitali e degli elementi fisici che saranno utilizzati nelle due esperienze pilota di Bertinoro e Labin. L’obiettivo è realizzare una soluzione comune di escape room “phygital”, integrando oggetti e luoghi reali con narrazione, tecnologie digitali e meccanismi di gioco.

Il percorso prevede successivamente una fase di sperimentazione sul campo, con almeno 50 giovani coinvolti in ciascuno dei due territori pilota, chiamati a testare le esperienze e fornire indicazioni utili alla loro messa a punto.
Un ulteriore passaggio sarà la formazione dei Game Masters: almeno 16 giovani, otto per ciascun sito, acquisiranno le competenze necessarie per accompagnare i partecipanti durante l’esperienza e contribuire alla futura gestione delle attività.

Il progetto prevede infine la realizzazione di un manuale tecnico binazionale. L’ambizione è creare un modello replicabile anche in altri contesti, mettendolo a disposizione di istituzioni culturali, organizzazioni turistiche e soggetti interessati a sperimentare nuove modalità per raccontare e rendere fruibile il patrimonio storico e culturale.

L'autore

Staff 4live
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Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

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