Venti persone identificate in un’unica palazzina, con posti letto ricavati in cantina, lavanderia, veranda, bagno e sottotetto: è l’esito dell’ultimo controllo della Polizia Locale di Forlì contro il sovraffollamento abitativo e l’irregolare occupazione degli immobili, di cui è stata data notizia oggi.
L’intervento è scattato nei giorni scorsi alle ore 5,30 in uno stabile di via Palazzola, di proprietà di due cittadini bengalesi, dove era stato segnalato un continuo viavai di persone. L’operazione è stata coordinata dal comandante Claudio Festari e dal commissario Andrea Fabbri, responsabile dell’Unità Centro Storico, e ha visto impegnati sei agenti con il supporto dell’unità cinofila.
Entrati nell’edificio, che si sviluppa su più livelli, gli agenti hanno identificato le 20 persone presenti, di nazionalità bengalese, pakistana e marocchina. A far emergere la situazione di sovraffollamento è stata soprattutto la verifica degli spazi, perché diversi locali non destinati all’uso abitativo erano stati trasformati in camere da letto: due posti letto nella cantina interrata, tre nella lavanderia, tre nella veranda, due in un bagno e cinque nel sottotetto.
Molti occupanti hanno dichiarato di non avere alcun contratto di locazione, e alcuni hanno riferito di versare in contanti, senza alcuna registrazione, tra i 200 e i 300 euro al mese per avere un posto in casa. Le condizioni igienico-sanitarie generali sono risultate buone al momento del controllo, ma restano le criticità legate all’uso di ambienti inidonei e al numero di persone presenti.
Per questo la Polizia Locale ha diffidato i proprietari dal proseguire l’utilizzo abitativo dei locali non idonei, intimando il ripristino di una regolare occupazione dell’immobile. Un nuovo sopralluogo, effettuato nei giorni immediatamente successivi, ha constatato che la situazione era stata sanata. Gli accertamenti d’ufficio hanno inoltre rivelato che per nove occupanti non era stata presentata la dichiarazione di ospitalità: a ciascuno di loro è stata comminata la sanzione prevista, pari a mille euro. Per una persona risultata residente ma non presente al momento del controllo sarà invece richiesta la cancellazione anagrafica.
Sull’operazione è intervenuto l’assessore alla Sicurezza Luca Bartolini: “Il controllo di via Palazzola conferma che non stiamo abbassando la guardia su questi fenomeni. Le situazioni di sovraffollamento e di sfruttamento abitativo non sono tollerabili: oltre a mettere a rischio sicurezza e abitabilità, a catena poi spesso si accompagnano fenomeni di degrado nonché anche di abbandono di rifiuti perché questi soggetti sono veri e propri fantasmi per la città. Non è accettabile che qualcuno, per il proprio interesse economico, speculi sulle persone e anziché riqualificare le case affitti ogni angolo di vecchi immobili chiedendo anche 300 euro al mese in nero per posti letto ricavati anche dentro i bagni”.