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Un giorno nella storia della Romagna

Di Roberto Balzani Leggilo in 1 minuto
Aggiornato: 6 settembre 2026
Un giorno nella storia della Romagna

Il 5 settembre 1926 l’Amministrazione di Bertinoro erigeva la colonna degli anelli, il cui mito letterario risaliva al ‘300 e ai primi commentatori di Dante. Era quella, dopo la Grande Guerra, un’epoca in cui non ci si accontentava più di pensare i simboli: li si voleva vedere fisicamente.

Il fascismo colse questa esigenza, manifestata prima da Spallicci e dagli intellettuali de “La piè” (la piadina) e la applicò con successo su scala romagnola.

Ma la suggestione della colonna veniva da più lontano: presso Bertinoro c’è la chiesa di Polenta cantata da Carducci. Altra operazione di invenzione della tradizione. Insomma: un grande avvenire dietro le spalle. Osservate: il nuovo gonfalone di Bertinoro è del 1924, la colonna del 1926. Ma l’ospitalità è l’identità del paese da sempre.

Roberto Balzani

L'autore

Roberto Balzani
Roberto Balzani

Roberto Balzani, nato a Forlì il 21 agosto 1961, è uno storico, saggista e politico italiano. È professore ordinario di storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna. È stato sindaco di Forlì, dal 2009 al 2014 è professore ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell'Università di Bologna (sede di Ravenna), della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009. Ricercatore in Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze dal 1992, è divenuto poi professore associato alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna e quindi professore ordinario. Fra i suoi interessi più recenti, la storia del regionalismo e del patrimonio culturale, cui ha dedicato diversi saggi, collaborando alle iniziative promosse alla Scuola Normale Superiore di Pisa da Salvatore Settis. Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Spadolini – Nuova Antologia” di Firenze. E’ stato a lungo componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e dell’Ibc Emilia-Romagna. Fra le principali pubblicazioni da menzionare la ricostruzione del regionalismo culturale romagnolo fra ‘800 e ‘900 (La Romagna, Bologna, 2001, ristampata con un nuovo capitolo nel 2012); inoltre, la sintesi Storia del mondo contemporaneo, Milano, 2003 (con Alberto De Bernardi), la ricerca di storia dei beni culturali Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003) e la cura dei Discorsi parlamentari di Carducci (Bologna, 2004). Con Angelo Varni è curatore de La Romagna nel Risorgimento (Roma-Bari, 2012). Alla sua esperienza di amministratore è dedicato il pamphlet: "Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco" (Bologna, 2012). E’ autore di diversi manuali di storia per le Scuole medie e i Licei.

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