Satelliti di ultima generazione, tecnologie all’avanguardia per l’esplorazione e dati spaziali in grado di rivoluzionare i servizi sulla Terra. La nuova economia dello spazio non è più soltanto una sfida per la conquista dell’orbita, ma un ecosistema tecnologico e industriale in forte espansione, capace di creare nuovi mercati, competenze trasversali e professioni ad alto valore aggiunto.
È questo il tema al centro dell’incontro “Le frontiere della Space Economy: l’evento Space degli Alumni Unibo”, in programma sabato 26 settembre al Campus di Forlì dell’Università di Bologna, dalle ore 10,30 alle 17,00.
L’iniziativa porterà a Forlì manager, ricercatori, esperti del settore ed ex studenti dell’Alma Mater per fare il punto su come stia cambiando la filiera aerospaziale e su quali opportunità si stiano aprendo per la ricerca, il tessuto industriale e i giovani talenti.
Il programma: dall’Upstream al Downstream
La giornata analizzerà l’intera catena del valore della Space Economy, suddivisa in due momenti principali. Mattina (Upstream): Il focus sarà dedicato alle infrastrutture e alle tecnologie necessarie per operare nello spazio. Aprirà i lavori il keynote speaker Mattia Pianorsi managing director di Voyager Technologies Europe, insieme a Margherita Cardi, Tyvak International, Anton Bahu, D-Orbit, Damiano Accurso NPC-Spacemind e Alessandro Avanzi di Sitael. A moderare il panel sarà Cristina Marrone, giornalista scientifica del Corriere della Sera.
Pomeriggio (Downstream): l’attenzione si sposterà sulle applicazioni pratiche, ossia su come dati e infrastrutture spaziali si trasformino in servizi concreti sulla Terra. Interverranno Chiara Maria Cocchiara (Senior Innovation Officer ESA e keynote speaker), Sara Melloni (ESA/ESOC), Francesca Andreoli (Ecosmic), Alberto Graziani (ESA/ESTEC) e Virginia Angelini (Nautilus). Il confronto sarà moderato da Ilaria Vesentini, giornalista economica e vicedirettore di ItalyPost.
Nuove competenze e centralità del territorio
Oltre all’aspetto tecnologico, il convegno riserverà ampio spazio al mercato del lavoro. La crescita della Space Economy richiede infatti competenze sempre più variegate: dall’ingegneria alla data science, passando per intelligenza artificiale, cybersecurity, telecomunicazioni e management. L’evento rappresenta quindi un’occasione concreta per studenti e giovani professionisti di entrare in contatto diretto con i protagonisti del settore.
La scelta del Campus di Forlì conferma la forte vocazione aeronautica ed aerospaziale del territorio romagnolo, riconosciuto come un hub d’eccellenza dove formazione, ricerca e industria si integrano. Il 26 settembre Forlì si conferma così punto di incontro tra la tradizione accademica dell’Alma Mater e una filiera industriale internazionale, con importanti ricadute sull’innovazione e sulla competitività locale.