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Ridolfi, 400 lavoratori oggi e l’obiettivo di arrivare a 1.000 entro il 2030

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 4 minuti
Aggiornato: 28 settembre 2026
Ridolfi, 400 lavoratori oggi e l’obiettivo di arrivare a 1.000 entro il 2030

Un terminal più grande, un nuovo polo per la manutenzione degli aerei, un’area per l’aviazione privata, il potenziamento della formazione e nuovi spazi per attività produttive e logistiche. È il piano presentato da F.A. (Forlì Airport) per lo sviluppo dell’aeroporto di Forlì, con una previsione che punta a portare l’occupazione dello scalo dagli attuali circa 400 addetti fino a 1.000 entro il 2030.

Il progetto, illustrato nel corso del convegno “Le rotte dello sviluppo”, mette sul tavolo cinque direttrici di intervento. E parte da una situazione nella quale attorno al Ridolfi esiste già una concentrazione di attività legate al settore aeronautico: nel sedime aeroportuale lavorano 25 aziende, con 35 diverse professionalità. Nel raggio di circa 500 metri si trovano inoltre Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, Istituto Tecnico Aeronautico, Enav Training Centre, scuola di volo e aziende specializzate nella manutenzione.

Il primo intervento riguarda il terminal. Sono previsti 2.300 metri quadrati in più per l’area partenze e le sale imbarchi, insieme alla riqualificazione degli arrivi e del parcheggio. Il progetto comprende anche una food lounge da 420 metri quadrati, una nuova area commerciale, sei banchi check-in, la riqualificazione della security e il potenziamento del sistema bagagli.

Secondo capitolo: l’aviazione privata e business. Il piano prevede un nuovo terminal General Aviation, un nuovo piazzale per gli aeromobili, controlli dedicati, fast-track, aree per business jet e VIP lounge, oltre a servizi di ristorazione, concierge e trasferimento. Ma il progetto più consistente sul piano industriale riguarda la manutenzione aeronautica. È prevista la realizzazione di un polo MRO con un nuovo hangar di 7.000 metri quadrati, alto 22 metri, e un piazzale di 38.000 metri quadrati. La struttura potrà ospitare fino a quattro Airbus A321 oppure quattro Boeing 737. Il progetto è inoltre modulare e potrebbe arrivare a 28.000 metri quadrati di superfici dedicate alla manutenzione.

Entro la fine del 2026 è prevista anche l’installazione del primo hangar pneumatico in Italia. L’obiettivo dichiarato è attirare nuove aziende, investimenti e professionalità legate alla manutenzione degli aeromobili. Il quarto asse è quello della formazione. Il piano punta a rafforzare il Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale, mettendo in rete Università, Istituto Tecnico Aeronautico, scuola di volo ed Enav Training Centre. Previsti interventi sulle strutture formative e una nuova torre di controllo digitale. Infine c’è la logistica. Nell’area aeroportuale sono previsti nuovi hangar, varchi indipendenti e una strada di collegamento con la tangenziale. Il progetto guarda anche verso Villa Selva, A14 e porto di Ravenna e contempla la possibilità di estendere in futuro la pista fino a 3 chilometri.

L’asse con Ravenna

Accanto agli interventi sullo scalo c’è il nuovo rapporto tra Forlì e Ravenna. Il protocollo sottoscritto dai due Comuni con F.A. punta a promuovere insieme l’aeroporto e a sviluppare collegamenti tra mobilità, turismo, imprese e logistica. Per il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, l’accordo mette a sistema due territori e le attività già presenti attorno al Ridolfi, dalla formazione alla ricerca fino alla manutenzione e ai voli commerciali.

Il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni ha invece evidenziato il rapporto tra aeroporto e porto, indicando nell’accordo uno strumento per promuovere nuove rotte, attrarre investimenti e migliorare i collegamenti tra scalo, stazione e porto.

Sul fronte dei voli, il presidente della Regione Michele de Pascale ha ricordato l’avvio dei collegamenti Ryanair con Cagliari e Londra Stansted e la necessità di ampliare ulteriormente le destinazioni internazionali. Ryanair, presente all’incontro con la Head of Communications Italy Rossella Amato, ha annunciato per la stagione invernale 2026 oltre 55mila posti sul Ridolfi, con una crescita del 35% rispetto alla winter 2025.

Il progetto messo nero su bianco dal gestore, quindi, va ben oltre l’incremento dei voli. Il Ridolfi punta a sviluppare contemporaneamente traffico passeggeri, aviazione privata, manutenzione, formazione e logistica. La scommessa indicata dal piano è arrivare entro il 2030 a circa 1.000 occupati.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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