Il Comitato Forlì 93 di Futuro Nazionale lancia un’iniziativa di monitoraggio sui progetti di educazione sessuale nelle scuole, facendo leva sulla nuova disciplina introdotta nel 2026 in materia di consenso informato preventivo. A illustrarla è Francesco Minutillo, membro dell’Assemblea Nazionale di Futuro Nazionale e referente del comitato forlivese.
Secondo Minutillo, la novità normativa segna una svolta nel rapporto tra scuola e famiglie sui temi della formazione affettiva e sessuale dei minori: “I genitori non possono essere trattati come semplici spettatori da informare eventualmente a cose fatte. Oggi hanno un’arma efficace: hanno diritto di conoscere dalla scuola i contenuti, capire chi interviene e poter esercitare consapevolmente il proprio ruolo educativo esprimendo il diniego“.
Per il rappresentante di Futuro Nazionale, il principio alla base della norma è semplice: prima di intervenire su aspetti sensibili della crescita di un figlio, la famiglia va informata. “Se un progetto educativo è serio, equilibrato, scientificamente fondato e rispettoso dei ragazzi, non dovrebbe avere nulla da temere dalla trasparenza“, osserva, sostenendo che le reazioni critiche alla norma rivelerebbero piuttosto un problema nei contenuti dei progetti stessi.
Il Comitato Forlì 93 ha reso disponibili sulla propria pagina Facebook un modulo per richiedere ai dirigenti scolastici l’elenco dei progetti previsti nei singoli istituti, un vademecum per orientarsi nella normativa e un numero telefonico per segnalazioni e assistenza. “Vogliamo trasformare un principio scritto sulla Gazzetta Ufficiale in uno strumento concreto, semplice e utilizzabile“, spiega Minutillo.
L’invito rivolto ai genitori è di chiedere ai dirigenti scolastici quali progetti siano programmati, chi li organizzi, quali soggetti esterni siano coinvolti e quali materiali vengano utilizzati. “Informarsi non significa diffidare della scuola. Significa fare il genitore“, afferma Minutillo, ribadendo che la responsabilità educativa primaria resta in capo alla famiglia.
Sui contenuti relativi a sessualità, identità e genere, Minutillo rivendica un approccio improntato alla cautela: “La prudenza non è oscurantismo, e la vigilanza non è censura. È responsabilità“. Il comitato, conclude, raccoglierà segnalazioni dei genitori e fornirà assistenza nell’uso della modulistica, valutando eventuali situazioni ritenute meritevoli di approfondimento.