La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato i criteri per l’assegnazione delle borse di studio e dei contributi per l’acquisto dei libri di testo relativi all’anno scolastico 2026/2027. Le famiglie interessate potranno presentare domanda esclusivamente online, a partire dal 4 settembre, fino al 23 ottobre, attraverso la piattaforma ER.GO Scuola.
La misura si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e conferma l’impianto già adottato negli anni precedenti, sia per quanto riguarda i requisiti economici di accesso sia per la struttura dei sostegni. Potranno beneficiarne le famiglie con un ISEE fino a 15.748,78 euro, suddivise nelle due fasce previste dalla normativa regionale.
Le risorse finanzieranno tre diverse tipologie di benefici: le borse di studio regionali, destinate agli studenti dei primi due anni delle scuole superiori e dei percorsi di istruzione e formazione professionale; le borse di studio statali, rivolte agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado; e i contributi per l’acquisto dei libri di testo, riservati agli studenti delle scuole medie e superiori.
I dati dello scorso anno scolastico testimoniano la portata dell’intervento: nel 2025/2026 sono stati concessi complessivamente 74.071 benefici tra contributi per i libri di testo e borse di studio, per un investimento complessivo vicino ai 13 milioni di euro. Nel dettaglio, oltre 51.000 studenti hanno ricevuto il contributo per l’acquisto dei libri di testo, mentre quasi 23.000 hanno beneficiato delle borse di studio finanziate con risorse regionali e statali.
“Parliamo di un intervento importante che consente di sostenere concretamente migliaia di famiglie nei costi legati all’istruzione dei figli”, ha commentato la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Lucchi -. Garantire il diritto allo studio significa offrire a ogni ragazza e ragazzo le stesse opportunità di crescita e formazione, indipendentemente dalla condizione economica di partenza. Nella nostra provincia, come nel resto dell’Emilia-Romagna, il costo dell’istruzione rappresenta spesso una voce significativa nei bilanci familiari, e per questo è fondamentale continuare a investire risorse pubbliche che permettano di alleggerire queste spese e contrastare il rischio di dispersione scolastica”.
Lucchi ha infine sottolineato l’impegno complessivo della Regione verso il mondo della scuola, ricordando anche l’apertura degli istituti nelle prime due settimane di settembre per agevolare le famiglie nel rientro delle attività: “Investiamo in scuola e istruzione perché crediamo nel futuro delle nostre comunità, nella crescita delle nuove generazioni e nella costruzione di una società che deve essere più equa e inclusiva”.