Un piano da 200.000 euro per rimettere in sesto la rete viaria cittadina, piegata dall’usura del traffico pesante e dalle intemperie degli ultimi anni. Si sono aperti oggi, lunedì 7 settembre, i cantieri per la manutenzione straordinaria delle strade di Forlimpopoli, con un ciclo di interventi focalizzato sui tratti più deteriorati del territorio comunale per garantirne la messa in sicurezza e il ripristino della piena funzionalità.
Le prime ad essere interessate dalle macchine operatrici sono state via Stradella Sant’Andrea, dove l’asfaltatura riguarderà tre distinti segmenti, e via Corallo nei punti di maggiore ammaloramento. Successivamente, le operazioni si sposteranno su via Sant’Andrea e sulla via Emilia per Forlì: in questo secondo caso i lavori si concentreranno sulla semicarreggiata destra (in direzione Forlimpopoli) nel tratto compreso tra la rotonda Pellegrino Artusi e lo svincolo con la Statale 9.
La tabella di marcia del cantiere prevede una prima fase di fresatura del manto stradale usurato, con la contestuale rimozione e lo smaltimento dei materiali in centri autorizzati, a cui seguirà la stesa del nuovo conglomerato bituminoso. L’opera sarà completata dalla chiusura di buche e avvallamenti sparsi sulla rete comunale e dalla tracciatura della nuova segnaletica orizzontale.
Salvo intoppi legati al maltempo, il programma si svolgerà nell’arco di due settimane e comporterà alcune modifiche alla circolazione. In via Stradella Sant’Andrea e via Corallo sono previste temporanee e limitate interruzioni al transito, mentre su via Sant’Andrea la viabilità sarà regolata a senso unico alternato tramite semaforo o personale di cantiere. La medesima misura del senso unico alternato sarà adottata sulla via Emilia per Forlì per consentire le lavorazioni sulla metà della carreggiata.
“Con questo intervento mettiamo a terra un investimento importante sulla manutenzione della nostra rete stradale, intervenendo sui tratti che presentano le maggiori necessità“, sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Fabio Moretti, evidenziando come le risorse siano state indirizzate prioritariamente verso i collegamenti che hanno subito i maggiori danni per il passaggio di mezzi pesanti e per gli eventi atmosferici recenti.