L’export di Forlì-Cesena continua a crescere e nei primi sei mesi del 2026 raggiunge quota 2,4 miliardi di euro, con un incremento del 3,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato che consente alla provincia di fare meglio della media dell’Emilia-Romagna, ferma a +3%, anche se il dato nazionale risulta più dinamico, con una crescita del 4,5%. È quanto emerge dagli ultimi dati Istat sul commercio estero, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna.
A fronte dell’aumento delle esportazioni, nei primi sei mesi dell’anno le importazioni in provincia di Forlì-Cesena hanno registrato una sensibile diminuzione, scendendo a 1,2 miliardi di euro, con una variazione del -19,8% rispetto al primo semestre 2025. Il risultato è un saldo commerciale positivo di oltre 1,3 miliardi di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A trainare le esportazioni sono soprattutto gli articoli sportivi, che rappresentano l’8,2% dell’export provinciale e segnano un incremento del 14,2%. Crescono anche i tubi, condotti, profilati cavi e accessori in acciaio (+9,5%), i prodotti delle colture permanenti (+16,1%), le macchine per l’agricoltura e la silvicoltura (+10,1%) e le altre macchine per impieghi speciali, tra cui quelle destinate all’industria alimentare e tessile (+20%).
Positivo anche l’andamento degli articoli in materie plastiche, che aumentano del 3,4%, e soprattutto degli apparecchi per uso domestico, in crescita del 28,2%. Non tutti i comparti, però, seguono la stessa dinamica. Le esportazioni di navi e imbarcazioni diminuiscono del 15,2% e quelle di mobili del 5,6%. In particolare, il peso delle navi e imbarcazioni sul totale dell’export provinciale passa dal 10% del primo semestre 2025 all’8,2% del 2026. Nonostante la flessione, il comparto resta comunque tra i due principali settori dell’export provinciale, insieme agli articoli sportivi.
Sul fronte dei mercati esteri, la Francia si conferma il principale Paese di destinazione, con il 15,4% delle esportazioni, seguita dalla Germania con il 12%. Seguono Spagna (6,6%), Stati Uniti (5,4%), Polonia (4,4%) e Regno Unito (4,1%). Tra i principali mercati, aumentano le esportazioni verso la Germania (+3,2%), la Spagna (+7,1%) e soprattutto la Polonia (+12,8%).
In calo, invece, le vendite verso la Francia (-11,1%) e il Regno Unito (-2,8%), mentre risultano sostanzialmente stabili quelle dirette negli Stati Uniti. Nel complesso, il primo semestre 2026 fotografa quindi per Forlì-Cesena una crescita dell’interscambio trainata dall’export e accompagnata da una forte riduzione delle importazioni. Un andamento che porta il territorio a registrare un saldo commerciale superiore a 1,3 miliardi di euro.