Giunge al termine l’edizione 2026 di Ibrida – Festival Internazionale delle Arti Intermediali. Una giornata conclusiva ricca di appuntamenti quella di domenica 20 settembre, che si svolgerà negli spazi della Fabbrica delle Candele di Forlì, in viale Salinatore 30, tra arte digitale, proiezioni internazionali, installazioni immersive e grande spettacolo dal vivo.
Il sipario sull’ultima giornata si alzerà alle ore 18,30 con la cerimonia ufficiale di premiazione degli Ibrida Awards. Verranno annunciate le opere vincitrici per le categorie International Video Art, Italian Video Art e la novità AI Video Art. A decretare i vincitori una giuria d’eccezione composta dall’artista contemporanea Francesca Grilli, dal critico e storico delle immagini in movimento Bruno Di Marino e dal direttore creativo di Videocittà Michele Lotti.
A seguire, spazio alla grande videoarte internazionale con la proiezione delle opere tratte dalla sezione Percezioni, dal focus non competitivo Hambres que alimentan (curato da Gabriel Roldos ed Elisa Montesinos) e dalla Water selection, realizzata in partnership con Romagna Acque. Ad arricchire la serata, quattro installazioni immersive firmate da artiste e artisti provenienti da Italia, Spagna, Paesi Bassi, Suriname e Slovacchia, pronte a trasformare gli spazi della Fabbrica in un percorso sensoriale unico.
Alle ore 21,30 andrà in scena l’ultimo attesissimo live del festival: Metanoia, la creazione interattiva di realtà ibrida ideata dal duo internazionale formato da Chiara Martina Halter e Oliver Walton. Un’opera suggestiva che unisce la danza dal vivo all’intelligenza artificiale generativa.
«Il corpo della performer viene ripreso e trasformato in tempo reale, generando figure digitali in continua mutazione» spiegano Halter e Walton. «Anche il pubblico entra nel processo, diventando parte di un’esperienza che esplora il confine tra presenza fisica e identità virtuale, libertà e perdita di controllo».
Biglietti: intero 15 €, ridotto 10 €.