Unieuro Forlì – Sella Cento: 86-94
Unieuro Forlì: Mariuzzo 2, Diarra 7, Berdini 17, Mian 11, Riboni 2, Gaspardo 16, Carey 10, Pascolo 4, Josovic 3, Ceccato 14, Costabile n.e, Marcantoni n.e. Coach: Nanni.
Sella Cento: Woodson 7, Tanfoglio 11, Conti 7, Piccirilli, Munari 9, Montano 15, Tarallo, Davis 30, Sinani, Moretti 14, Giombini 1, Beggio. Coach: Bonacina.
Note: 1.000 spettatori.
Prima il silenzio, quello carico di emozione. Poi un lungo, commosso applauso. Infine il parquet, con la palla a due e un derby che di amichevole ha avuto ben poco. La prima edizione del Memorial Ulivi si apre nel segno di Nicolò, ricordato davanti a un’Unieuro Arena riempita da circa un migliaio di tifosi biancorossi, con una folta rappresentanza della Curva Nord.
Prima della partita le immagini dedicate a Nicolò Ulivi scorrono sul maxischermo. Un tributo toccante, accompagnato dall’applauso incessante del pubblico e dalle parole del padre Deris. Poi spazio al basket, con Forlì e Sella Cento a contendersi un anticipo di quello che sarà il derby vero e proprio del 3 ottobre, ancora sul parquet di via Punta di Ferro.
E sul campo è subito partita vera. L’Unieuro parte con buona personalità e risponde colpo su colpo alle iniziative di Davis. Gaspardo e Carey trovano la via del canestro dalla lunga distanza, mentre Berdini completa il primo mini-parziale biancorosso con un gioco da tre punti. La partita resta in equilibrio, la Sella prova a mettere la testa avanti con Tanfoglio, ma Ceccato replica immediatamente dall’arco. Al primo intervallo gli ospiti sono avanti di appena due punti: 18-20.
Nel secondo periodo Forlì sembra poter cambiare marcia. Berdini trova continuità con il suo arresto e tiro, Gaspardo firma cinque punti consecutivi e Ceccato si inventa uno stepback di qualità per il 33-26. Un parziale che costringe coach Bonacina a fermare la partita.
Il timeout, però, cambia l’inerzia. I centesi alzano il livello di intensità su entrambi i lati del campo e ribalta completamente l’andamento della gara. Arriva un pesantissimo controbreak di 7-22: Montano pareggia con due triple consecutive, mentre Davis prende definitivamente in mano la partita. Il talento degli ospiti è incontenibile: 21 punti già all’intervallo, un assist per Moretti e, proprio sulla sirena, il canestro con fallo che vale il 40-48.
L’Unieuro prova a rimanere aggrappata alla partita nella ripresa, ma Cento continua a trovare con regolarità il fondo della retina. Davis inaugura il terzo quarto con altre tre conclusioni pesanti e sembra spingere gli ospiti definitivamente lontano. I biancorossi, però, non mollano: Gaspardo e Mian rispondono dall’arco e quando Woodson firma la tripla del massimo vantaggio sul 53-68, Forlì costruisce la reazione.
Cinque punti di un Ceccato concreto e una tripla di Carey confezionano un parziale di 8-0 che riporta i padroni di casa a sette lunghezze di distanza. La Sella, comunque, riesce a conservare il controllo e arriva all’ultima pausa avanti 64-74.
Nell’ultimo quarto le gambe iniziano a pesare. La partita si sporca, i canestri dal campo diventano merce rara e per quasi cinque minuti si segna praticamente soltanto dalla lunetta. I padroni di casa provano a ricucire, ma non riescono mai a scendere sotto il -7. Montano rompe l’equilibrio con cinque punti consecutivi, Conti gli va dietro e il 71-84 mette una seria ipoteca sulla vittoria della Sella.
Nel finale i romagnoli provano ancora a reagire, ma il divario non si ricuce più. Finisce 86-94 per Cento, mentre dagli spalti parte “Romagna Mia”: il modo più romagnolo possibile per chiudere una serata nata nel ricordo e diventata, sul parquet, un test significativo per entrambe le squadre.
Per coach Nanni arrivano comunque indicazioni positive. Nonostante le assenze di Pinza, Zanetti e Santos Silva, Forlì resta in partita a lungo e manda cinque giocatori in doppia cifra. La squadra mostra carattere, anche se paga soprattutto il blackout del secondo quarto e la maggiore continuità offensiva di Cento.
Il risultato conta fino a un certo punto, in questa fase della preparazione. Molto più importante è mettere minuti nelle gambe, trovare automatismi e prendere confidenza con il parquet. E il Memorial Ulivi, al di là del verdetto finale, ha offerto proprio questo: una serata di basket, emozioni e memoria.
Ora per i biancorossi è tempo di rimettersi in viaggio. La prossima tappa della preparazione sarà in Friuli: venerdì 4 settembre Forlì sarà impegnata al torneo di Cividale contro Mestre.