È rimasta in piedi, circondata dalla campagna segnata dall’incendio che nei giorni scorsi ha devastato la zona di Montevecchio. La piccola chiesina dedicata a San Bartolomeo nel Comune di Civitella di Romagna è stata al centro della celebrazione per la festa del patrono, lunedì 24 agosto, a pochi giorni dal rogo che ha lambito il suo perimetro.
La Santa Messa è stata celebrata da don Davide Medri, don Emilio e don Pietro, insieme al diacono Filippo. Alla cerimonia hanno partecipato anche gli uomini e i volontari della Protezione Civile di Bertinoro e Civitella e numerosi abitanti di Montevecchio, che durante l’incendio hanno contribuito a proteggere la chiesina, intervenendo per spegnere i focolai che si sviluppavano nelle immediate vicinanze.
“Le fiamme hanno lambito il perimetro della chiesina, ma, fortunatamente, non sono riuscite a distruggerla. Considerata la vastità e la violenza dell’incendio, che ha interessato campagne e boschi circostanti, possiamo davvero parlare di qualcosa che ha il sapore di un miracolo“, ha commentato il sindaco di Civitella, Claudio Milandri.
Una coincidenza dal forte valore simbolico, visto che San Bartolomeo è tradizionalmente venerato anche come protettore dei dermatologi e di chi soffre di malattie della pelle. Al termine della celebrazione, i volontari hanno organizzato un pranzo conviviale per la comunità.
Il sindaco ha rivolto un ringraziamento anche ai Vigili del Fuoco, protagonisti delle operazioni di spegnimento dell’incendio, che avevano visto l’impiego di 25 uomini, un Canadair e un elicottero. I pompieri non hanno potuto partecipare alla celebrazione perché impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza a Forlì e nelle altre zone colpite dalla violenta tempesta dello scorso fine settimana, ma hanno fatto arrivare il loro saluto.
“La piccola chiesina è ancora lì, in piedi, circondata dalla campagna ferita dall’incendio, ma anche da una comunità che ha saputo stringersi, aiutarsi e prendersi cura della propria terra“, ha concluso Milandri.