Un rintocco storico e inatteso ha segnato l’avvio ufficiale della stagione vitivinicola a Bertinoro. Nella mattinata del 18 agosto, la Campana dell’Albana ha suonato con un anticipo mai registrato prima, dando il via alla raccolta del vitigno a bacca bianca simbolo del territorio e prima DOCG d’Italia della sua categoria.
A compiere il rito sul balcone della Cà de Bè è stato Mauro Sirri, presidente dell’Associazione Vignaioli di Bertinoro, inaugurando una stagione che entra di diritto negli annali della viticoltura locale. Istituita il 22 settembre 1989 con una delibera del Consiglio comunale, la tradizione prevede che i rintocchi a distesa risuonino per segnalare il momento agronomicamente più idoneo alla raccolta; tuttavia, in oltre trent’anni di storia, il segnale non era mai giunto così a ridosso di metà agosto, a testimonianza dell’impatto sempre più evidente del cambiamento climatico sulle colture romagnole.
Una situazione inedita e complessa per i produttori locali, costretti a fare i conti con temperature estreme e prolungata siccità, che l’ecosistema di Bertinoro è riuscito comunque a fronteggiare grazie alla sua peculiare conformazione geologica: lo “spungone”, la tipica roccia calcarea del terreno, ha infatti agito da riserva idrica naturale, rilasciando l’umidità necessaria per consentire alle viti di completare la maturazione dei grappoli. Archiviato l’avvio precoce delle operazioni nei campi, la Campana dell’Albana tornerà a farsi sentire domenica 6 settembre, quando i suoi rintocchi solennizzeranno, come da tradizione, le celebrazioni per la storica Festa dell’Ospitalità.