Non si placa la polemica politica a Bertinoro sul mancato accesso ai finanziamenti regionali previsti per l’attivazione e lo sviluppo degli Hub urbani e di prossimità. La lista civica di opposizione Voltare Pagina è tornata ad attaccare il sindaco Filippo Scogli (clicca qui), sostenendo che il problema centrale della vicenda risieda nelle tempistiche e nella programmazione dell’Amministrazione comunale, arrivata in ritardo rispetto alle municipalità vicine.
Al centro dello scontro c’è il prerequisito fondamentale per accedere al bando: l’ottenimento del riconoscimento formale dell’Hub da parte della Regione. Secondo la civica, mentre altre realtà del territorio avevano completato l’iter in tempo — ottenendo risorse significative, come nei casi di Forlimpopoli (551.900 euro), Cesena (560.000 euro), Meldola (560.000 euro), Bagno di Romagna (560.000 euro) e Sarsina (205.000 euro) —, Bertinoro è rimasta esclusa dalla possibilità di concorrere poiché ancora ferma alla fase preliminare.
L’opposizione ha ricostruito i passaggi amministrativi che hanno condotto alla situazione attuale, ricordando il primo tentativo fallito nel 2024 per l’esaurimento anticipato delle risorse regionali destinate allo studio di fattibilità. Ottenuto il contributo per la redazione nel 2025, l’ente ha poi richiesto quattro mesi di proroga per riorganizzazione interna, affidando solo a inizio dicembre 2025 l’incarico professionale a Officina Meme per un importo superiore ai 22.000 euro. Tempistiche che, secondo Voltare Pagina, dimostrano come i ritardi siano evidenziati dagli stessi atti comunali.
Oltre all’aspetto procedurale, la lista civica solleva una critica più ampia sulla gestione del centro storico di Bertinoro, segnato negli anni dalla chiusura di attività commerciali, dalla perdita progressiva di servizi — tra cui la totale assenza di sportelli bancomat — e da criticità mai risolte su parcheggi, accessibilità, decoro e viabilità. In merito allo studio incaricato a esperti esterni, il gruppo consiliare esprime perplessità sulla scelta di impiegare mesi e risorse per fotografare problemi già ampiamente noti e segnalati da anni da cittadini, commercianti e consulte di zona.
Nel richiamare le proprie proposte di programma — che spaziano da nuovi parcheggi e collegamenti meccanizzati (ascensori o scale mobili) fino al rilancio di Piazza Garibaldi e alla riorganizzazione della ztl —, Voltare Pagina riattiva il confronto chiedendo alla giunta una visione strategica chiara, con priorità e tempi certi, e respinge le accuse di disinformazione avanzate dal primo cittadino, confermando l’intenzione di proseguire l’attività di controllo e sollecitazione sulle scelte amministrative.