Il gesto ormai automatico di afferrare lo smartphone, la spinta irresistibile a controllare l’ennesima notifica o la difficoltà a interrompere lo scorrimento del feed sono esperienze che accomunano i più di 42 milioni di italiani presenti sui social media. Una presenza capillare che dimostra quanto la dimensione virtuale si sia ormai intrecciata con il lavoro, le relazioni e il tempo libero.
Per comprendere cosa accada davvero dentro di noi mentre siamo immersi nel flusso digitale, martedì 11 agosto, alle ore 21,00 gli spazi del Giardino Giò di Forlì in corso della Repubblica 117/119 ospiteranno l’incontro divulgativo “Lo schermo come specchio, il coaching come bussola”.
La serata, condotta dalla speaker radiofonica e divulgatrice Giulia Zannetti insieme alla coach Nicoletta Moscato, si aprirà con una panoramica sugli ultimi dati legati all’uso delle piattaforme nel nostro Paese, per poi addentrarsi nei meccanismi della cosiddetta “chimica dell’attenzione”. Al centro dell’analisi ci sarà il ruolo della dopamina e i processi di ricompensa cerebrale che trasformano un semplice “mi piace” in una gratificazione capace di alimentare l’attesa e generare dipendenza da notifica. L’obiettivo dell’appuntamento non è demonizzare l’innovazione, ma rendere visibili quegli automatismi che limitano la nostra autonomia quotidiana.
Nella seconda parte della serata, il coaching verrà presentato come uno strumento pratico per recuperare consapevolezza e gestire il tempo digitale. Nicoletta Moscato accompagnerà i presenti in un percorso di autoconsapevolezza volto a osservare le proprie abitudini senza giudizio, distinguendo i bisogni reali dalle risposte all’ansia o alla noia. Senza sostituirsi a una terapia psicologica, il coaching si propone come una bussola orientata all’azione: un aiuto per comprendere quali emozioni precedano l’uso dello schermo e per definire strategie personali, passando così dall’impulso automatico a una scelta libera e intenzionale.