Scoppia la polemica sulla nuova campagna di sensibilizzazione per il risparmio idrico promossa da Romagna Acque. Europa Verde Forlì-Cesena ha espresso una dura presa di posizione nei confronti della società per azioni che gestisce le risorse idriche del territorio, definendo le recenti iniziative pubblicitarie piatte, affrettate e del tutto inefficaci rispetto alla gravità del problema.
Secondo gli esponenti del movimento ecologista, fare affidamento sui classici manifesti affissi in città non basta a stimolare un reale cambio di rotta nei comportamenti di cittadini e imprese. Il messaggio diffuso risulterebbe privo di incisività e di capacità di coinvolgimento, riducendosi a un mero slogan di circostanza incapace di far riflettere sul valore inestimabile dell’acqua.
Una superficialità che, secondo il partito, trova spiegazione nel regime di monopolio in cui opera Romagna Acque: la mancanza di concorrenza eliminerebbe la necessità di studiare strategie di comunicazione davvero capaci di incidere sui risultati, portando all’adozione di misure di facciata decise in fretta per rispondere alle critiche sulla gestione dei consumi.
Oltre alla contestazione sui metodi comunicativi, Europa Verde sottolinea come si sarebbero potuti investire fondi e sforzi in interventi strutturali e materiali ad alto impatto. Tra gli esempi citati figurano la distribuzione capillare di frangiflussi per i rubinetti domestici, gli incentivi per la costruzione di cisterne di raccolta e la realizzazione di doppie reti idriche nelle abitazioni per separare l’uso potabile da quello tecnico.
Un passaggio fondamentale viene individuato anche nel settore educativo: il coinvolgimento delle scuole su temi globali come la siccità, i conflitti legati all’approvvigionamento e i drammi umanitari avrebbe potuto trasmettere ai giovani il senso di responsabilità individuale legato a un gesto quotidiano come l’apertura di un rubinetto. Interventi e strategie di ampio respiro che, ad avviso degli ambientalisti, sono stati ignorati a favore di una semplice e deludente stampa di manifesti.