A Forlì le opposizioni in Consiglio comunale criticano la decisione della maggioranza di annullare la seduta prevista per martedì 14 luglio, cancellata – secondo quanto comunicato – per «mancanza di argomenti». Una scelta che, secondo i gruppi di minoranza, conferma l’assenza di una progettualità politica da parte dell’Amministrazione guidata dal sindaco Gian Luca Zattini.
Pd, Movimento 5 Stelle, Rinnoviamo Forlì e Alleanza Verdi Sinistra sottolineano che, tra il 30 giugno e la fine di settembre, il Consiglio comunale si riunirà una sola volta, nella seduta già programmata del 28 luglio. Un dato che, ricordano, si aggiunge alla sospensione dell’attività consiliare tra la fine di dicembre e la metà di febbraio, dovuta anche in quel caso alla cancellazione di sedute già calendarizzate.
Per la minoranza, il diradarsi delle riunioni dell’assemblea cittadina rappresenta un fatto «grave», sia perché il Consiglio è chiamato a discutere e votare gli atti più rilevanti dell’Amministrazione, sia perché costituisce il principale luogo di confronto democratico tra maggioranza e opposizione. Secondo i gruppi consiliari, la cancellazione della seduta evidenzia la mancanza di temi strategici da portare all’attenzione dell’aula e conferma una gestione «giorno per giorno» della città, priva di una visione sul futuro.
Le opposizioni richiamano, tra le questioni ancora aperte, il nuovo Piano urbanistico generale, la situazione del bilancio comunale, la riorganizzazione dei servizi e le scelte sul destino di aree e strutture considerate strategiche per Forlì. Nel comunicato vengono inoltre citati alcuni dossier sui quali, a giudizio della minoranza, sarebbe necessario un confronto pubblico in Consiglio, come il futuro dell’Eridania, l’assetto urbanistico e commerciale del territorio, i progetti di rigenerazione del Foro Boario e del Ronco Lido e le difficoltà del sistema produttivo locale.
Le opposizioni evidenziano inoltre che l’annullamento della seduta comporta il rinvio di interrogazioni e mozioni già depositate su temi di attualità, che resteranno quindi in sospeso per diverse settimane. «La mancanza di argomenti riguarda solo il centrodestra», sostengono i gruppi di minoranza, che accusano la maggioranza di aver mostrato in questi anni «scarsa disponibilità al confronto» e di aver progressivamente svuotato il ruolo del Consiglio comunale.
Nelle conclusioni del documento, Pd, Movimento 5 Stelle, Rinnoviamo Forlì e Alleanza Verdi Sinistra respingono l’immagine di una Giunta «costantemente al lavoro» proposta nei giorni scorsi da Fratelli d’Italia e parlano invece di un’Amministrazione «stanca e stagnante», impegnata soprattutto a gestire tensioni interne e cambi di schieramento, senza affrontare le principali sfide della città.