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L’Hermitage Veteran Engine ha donato un cicloergometro alla Fondazione Don Pippo

Di Gabriele Zelli Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 8 luglio 2026
L’Hermitage Veteran Engine ha donato un cicloergometro alla Fondazione Don Pippo

L’Hermitage Veteran Engine, il noto sodalizio di appassionati di auto e moto d’epoca fondato nel 1995 con 800 soci e sede a Forlì, ha donato un cicloergometro alla Fondazione Opera Don Pippo, apparecchiatura subito messa in funzione e molto apprezzata da ospiti e operatori. “La nostra associazione, che generalmente organizza raduni e promuove la conservazione e la valorizzazione del patrimonio motoristico storico – dichiara Aldino Benedetti presidente di Hermitage Veteran Engine – ha anche una spiccata vocazione nei confronti della solidarietà. Dopo le recenti donazioni al Villaggio della Gioia di Villafranca di Forlì in occasione della festa della Befana e al reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza di Forlì (Ausl Romagna) abbiamo pensato di dotare la Fondazione di una cyclette con particolari caratteristiche“.

L’attrezzatura, progettata per la riabilitazione attiva, assistita o passiva degli arti inferiori e superiori, è ideale per persone con disabilità motorie, paralisi o patologie neurologiche (come sclerosi multipla, Parkinson o esiti di ictus). Il motore del cicloergometro fa muovere gambe o braccia a velocità controllata, ideale per ridurre la spasticità, migliorare la circolazione e prevenire l’irrigidimento articolare. Il dispositivo supporta il movimento anche se la persona ha una forza muscolare minima residua. In caso di allenamento attivo l’utilizzatore può pedalare sfruttando la propria forza, con la possibilità di regolare i livelli di resistenza.

Per le persone con handicap consente di essere utilizzato in sicurezza perché è dotato di blocchi di sicurezza per gli spasmi e garantisce stabilità anche a chi ha perso il controllo posturale ed è adattabile in quanto è possibile regolare l’altezza, la larghezza e l’angolazione in base alle esigenze fisiche dell’utente.

Alla cerimonia di donazione erano presenti per la Fondazione Opera Don Pippo il presidente Piergiuseppe Bertaccini e la direttrice Katia Liverani. La “Don Pippo” è uno storico ente del terzo settore che ha assunto la forma giuridica di Fondazione nel 1971 su indicazione della missionaria laica Annalena Tonelli, che presso la casa di via Cerchia 101 iniziò a occuparsi di assistenza nei confronti dei più bisognosi in quanto fin dal 1952 era operativa una casa di accoglienza per ragazze disagiate istituita da Elisabetta Piolanti (mamma Bettina) e dal marito.

Attorno all’edificio iniziale è sorto un vero e proprio complesso edilizio che consente all’ente di offrire assistenza, percorsi di autonomia, centri diurni e accoglienza residenziale per persone con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, promuovendone l’inclusione sociale e lavorativa. La fondazione è intitolata a monsignor Giuseppe Prati, affettuosamente chiamato “Don Pippo”, una figura molto amata Forlì, che è stato, fra l’altro, fondatore del settimanale Il Momento, parroco di Santa Lucia e abate di San Mercuriale.

L'autore

Gabriele Zelli
Gabriele Zelli

Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

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