Il nodo delle energie rinnovabili e l’impatto sul territorio forlivese finiscono al centro del dibattito politico e istituzionale. È stata ufficialmente convocata per il prossimo 30 luglio la seduta straordinaria della Commissione consiliare speciale, un appuntamento nato con l’obiettivo di fare totale chiarezza sulle procedure autorizzative, gli aspetti tecnici e la normativa vigente che regolano la realizzazione e il potenziamento degli impianti green nel Comune di Forlì. Ad annunciarlo, tramite una nota congiunta, sono gli assessori Luca Bartolini e Giuseppe Petetta, i quali hanno coordinato in queste settimane la partecipazione dei tecnici dei vari enti coinvolti nell’istruttoria delle pratiche.
Al centro dei riflettori c’è in particolare la frazione di Durazzanino, dove sorge la centrale elettrica di via Oraziana: un’infrastruttura strategica per la rete nazionale che, per sua stessa natura, attira gli investimenti di grandi multinazionali del settore energetico. Una situazione che sta generando forte apprensione tra i residenti, tanto che gli stessi assessori hanno voluto esprimere vicinanza alla cittadinanza, mettendo però in chiaro i reali confini d’azione del Comune. Dal punto di vista burocratico, infatti, l’Amministrazione comunale ha le mani legate.
Il potere autorizzativo spetta per legge alla Regione Emilia-Romagna tramite Arpae, l’organo che convoca la Conferenza dei Servizi. Gli uffici comunali non hanno la capacità giuridica di bloccare i procedimenti, a meno che non vengano riscontrate palesi violazioni delle norme; il loro raggio d’azione si limita a verificare la localizzazione urbanistica degli interventi e a gestire le relative indennità di esproprio, senza poter ridiscutere autorizzazioni regolate da leggi sovraordinate.
L’urgenza del dibattito è alimentata anche dalle ultime novità sul fronte industriale: proprio nei giorni scorsi è stata presentata ad Arpae una nuova istanza per un terzo impianto Bess (i sistemi di accumulo di energia a batteria), anch’esso destinato a collegarsi alla centrale di via Oraziana. Per fare luce sulla questione, alla Commissione del 30 luglio – che sarà trasmessa in diretta streaming per garantire la massima trasparenza – siederanno non solo i tecnici comunali, ma anche gli specialisti del Servizio Igiene Pubblica dell’Ausl e i progettisti di uno degli impianti in via di autorizzazione.
L’occasione si preannuncia calda anche sul fronte politico. Bartolini e Petetta non hanno risparmiato critiche alle attuali direttive europee, sottolineando come l’impianto normativo del Green Deal stia scaricando sui territori un paradosso evidente: i terreni destinati a questi grandi impianti industriali continuano a mantenere formalmente una classificazione agricola, azzerando di fatto la percezione del consumo di suolo produttivo. Di fronte a questo scenario, la giunta forlivese si è impegnata a farsi parte diligente per garantire il rispetto rigido delle norme a tutela della salute pubblica e della salubrità ambientale, denunciando la carenza di strumenti normativi in mano ai Comuni per poter governare, e non subire, la diffusione di questi insediamenti sul proprio territorio.