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Dalla Barbagia alla Romagna: la cultura sarda si racconta a Forlì tra conferenze e canti d’oro

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 9 luglio 2026
Dalla Barbagia alla Romagna: la cultura sarda si racconta a Forlì tra conferenze e canti d’oro

I canti ancestrali, la ricchezza di una lingua antica e il fascino dei costumi ricamati in oro della Barbagia sbarcano a Forlì. Venerdì 10 luglio, la nostra città si appresta a vivere un’intensa immersione nella cultura isolana grazie all’iniziativa promossa dall’associazione No.Vi.Art, in stretta collaborazione con l’Emilia Romagna Festival e la Fasi (Federazione delle associazioni sarde in Italia).

Protagonista assoluto della giornata sarà il celebre Coro Eufonia di Gavoi, guidato dal maestro Mauro Lisei, che animerà due diversi e suggestivi appuntamenti culturali, entrambi a ingresso libero. La giornata si aprirà alle ore 18,00 alla Fabbrica delle Candele in viale Salinatore 30, con un incontro-conferenza dedicato all’approfondimento della lingua e della cultura sarda, per poi spostarsi alle ore 21,00 nell’Arena Ravaldino, dove l’ensemble vocale salirà sul palco per il concerto “Storie incantate della Sardegna”.

L’evento forlivese non è un appuntamento isolato, ma costituisce una prestigiosa anticipazione della terza e ultima edizione del festival “Il mosaico delle minoranze in Italia”, una rassegna nata proprio per accendere i riflettori sulle comunità linguistiche storiche del nostro Paese. Dopo l’omaggio alla Sardegna, il festival proseguirà a fine estate portando a Forlì i Mocheni del Trentino Alto Adige il 27 agosto, i Ladini del Trentino il 29 agosto e i Franco-provenzali della Val d’Aosta il 30 agosto. Ad aprire questo viaggio antropologico e musicale sarà quindi il Coro Eufonia di Gavoi, una realtà che dal 1988 — anno della sua fondazione per intuizione dello stesso maestro Lisei — custodisce, sperimenta e tramanda l’eredità artistica della propria terra.

Composto da una quindicina di cantori, il coro propone un repertorio polifonico ricercato che spazia da composizioni originali a brani della tradizione popolare sarda, guidando lo spettatore attraverso introduzioni e traduzioni pensate per svelare i segreti di un idioma prezioso. Sul palco, la musica si fonderà con l’impatto visivo dei costumi tradizionali, realizzati con tessuti pregiati e decorati da minuziosi ricami dorati, testimoni di una storia comunitaria millenaria.

Peculiarità dell’ensemble barbaricino è la scelta di valorizzare testi e contenuti profondamente legati al mondo femminile tradizionale — come le ninne nanne (“Anninnia”), i canti delle madri (“Mamas”) e i ritmi dei balli (“Duru-duru”) —, arricchiti in alcuni passaggi dall’uso di strumenti etnici tipici come tumbarinos, benas e sonazzos. Forti di una lunghissima attività concertistica che li ha portati a esibirsi in tutta la penisola e persino nell’aula di Montecitorio a Roma, i cantori di Gavoi promettono di incantare il pubblico romagnolo con un’esperienza artistica e culturale di rara intensità.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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