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A Bertinoro la cultura si fa spettacolo: a tu per tu con Elio Germano e l’estro di Stefano Bollani

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 14 luglio 2026
A Bertinoro la cultura si fa spettacolo: a tu per tu con Elio Germano e l’estro di Stefano Bollani

I Giardini della Rocca di Bertinoro in via Aldruda Frangipane si preparano a ospitare due degli appuntamenti attesi dell’undicesima edizione di Entroterre Festival (foto di Renzo Zilio). Mercoledì 15 e domenica 19 luglio, alle ore 21,30, la rocca millenaria farà da sfondo alle performance di artisti eclettici e trasversali del calibro di Elio Germano, Teho Teardo e Stefano Bollani. I due eventi si inseriscono nel prestigioso cartellone della 100ª Festa dell’Ospitalità del Comune di Bertinoro, con la direzione artistica curata da Roberto De Lellis.

Mercoledì 15 luglio, alle ore 21,30 “Il Sogno di una Cosa”. Il primo appuntamento vede protagonista l’attore Elio Germano insieme al musicista e compositore Teho Teardo in Il sogno di una cosa. Lo spettacolo, intimo e profondo, è una versione di parole e musica liberamente tratta dall’omonimo romanzo di Pier Paolo Pasolini. Scritto tra il 1948 e il 1949 ma pubblicato solo nel 1962, il testo rappresenta paradossalmente sia l’esordio che l’epilogo della stagione narrativa pasoliniana. Sul palco prenderà vita la storia di alcuni ragazzi friulani sulla soglia dei vent’anni: un affresco vivido della loro breve giovinezza alle prese con il mondo, tra la miseria delle origini, le lotte contadine e l’emigrazione, ma anche l’amicizia, l’amore e la solidarietà.

Domenica 19 luglio, alle ore 21,30 “Piano Solo”. Il secondo appuntamento segna il trionfo del grande jazz e dell’improvvisazione d’autore con Stefano Bollani e il suo acclamato spettacolo Piano Solo. Sul palco, Bollani vive la musica come un gioco creativo e senza regole, dove l’improvvisazione sostituisce completamente qualsiasi scaletta precostituita. Ogni brano rinasce e si plasma seguendo l’umore della platea e l’ispirazione del momento: dai classici del jazz ai travolgenti ritmi brasiliani. Il pubblico diventa così parte attiva di un vero e proprio “jukebox vivente”, guidando un flusso sonoro inaspettato in cui l’estro, la libertà espressiva e le doti da trascinatore dell’artista milanese creano un racconto corale unico e irripetibile.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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