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PD: “Il centrodestra vota contro la richiesta di investimenti per portare l’alta velocità in Romagna”

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 11 giugno 2026
PD: “Il centrodestra vota contro la richiesta di investimenti per portare l’alta velocità in Romagna”

La discussione sull’alta velocità ferroviaria in Romagna accende il dibattito politico in Consiglio comunale. Al centro del confronto una mozione presentata da Fratelli d’Italia a sostegno della realizzazione di una stazione dell’Alta Velocità a Forlì. Un obiettivo condiviso anche dalle opposizioni, che però hanno chiesto di affiancare alla proposta un impegno più concreto da parte del governo per il potenziamento dell’intera linea ferroviaria adriatica.

Attraverso un emendamento, infatti, è stato richiesto di inserire nella mozione la necessità di progetti, risorse e finanziamenti certi per estendere l’alta velocità lungo il tratto romagnolo della dorsale adriatica. Attualmente la linea AV si ferma a Bologna e, da quel punto in poi, i treni proseguono sulla linea tradizionale, con inevitabili rallentamenti dei tempi di percorrenza.

Secondo quanto emerso nel dibattito, il primo intervento di potenziamento tra Bologna e Castel Bolognese potrebbe partire nel 2028 e concludersi nel 2034. Per il restante tratto verso la Romagna, tuttavia, non risultano ancora disponibili né progetti definitivi né stanziamenti economici. Da qui la richiesta di collegare il tema della stazione AV di Forlì a un più ampio piano infrastrutturale. «Senza un impegno concreto del governo per finanziare il potenziamento della linea fino a Forlì e oltre – è stata la posizione sostenuta in aula – il rischio è che la discussione sulla stazione resti soltanto un annuncio privo di effetti concreti».

L’emendamento è stato però respinto. A votare contro sono stati Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, mentre la Lista Civica si è astenuta. Un esito che, secondo i proponenti della modifica, evidenzia come la maggioranza abbia preferito non vincolare la richiesta della stazione a un contestuale impegno finanziario per l’ammodernamento della rete ferroviaria.
La bocciatura dell’emendamento ha alimentato le critiche nei confronti della mozione di Fratelli d’Italia, accusata di privilegiare un’iniziativa dal forte valore simbolico senza affrontare il nodo principale rappresentato dalle risorse necessarie per realizzare l’infrastruttura.

Nel dibattito è stato inoltre ribadito che il tema dell’alta velocità dovrebbe essere affrontato in una prospettiva più ampia, coinvolgendo l’intero sistema infrastrutturale romagnolo. Oltre alla candidatura di Forlì per una futura stazione AV, vengono indicati come prioritari il potenziamento della linea ferroviaria adriatica e una migliore integrazione con le altre reti strategiche del territorio, tra cui la E45, gli aeroporti, il porto e la SS67.

L’obiettivo, secondo questa impostazione, dovrebbe essere quello di costruire una strategia condivisa capace di generare benefici economici, produttivi e sociali per l’intera Romagna, superando logiche campanilistiche e divisioni politiche.

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