Migliorare la qualità delle cure chirurgiche per il tumore del colon-retto e, allo stesso tempo, verificarne la sostenibilità economica. È questo l’obiettivo di CASCADE (Cost-Analysis and Surgical Care Audit for Data-driven Efficiency in Colorectal Cancer), il progetto coordinato dalla Data Unit dell’Irst “Dino Amadori” Irccs che ha ottenuto un finanziamento di 350 mila euro nell’ambito del Bando Ricerca Finalizzata 2024 del Ministero della Salute.
L’iniziativa è stata selezionata all’interno del programma nazionale dedicato alla ricerca biomedica e sanitaria applicata, sostenuto complessivamente con 150 milioni di euro. Al finanziamento iniziale di 300 mila euro si sono aggiunti ulteriori 50 mila euro assegnati dal Ministero in considerazione del potenziale impatto del progetto sull’intero Servizio sanitario nazionale.
Cascade nasce per valutare il rapporto costo-efficacia di ESCA (Emilia-Romagna Surgical Colorectal Audit), il programma regionale di audit clinico dedicato alla chirurgia del tumore del colon-retto. Il modello si basa sulla raccolta sistematica dei dati relativi agli interventi chirurgici e ai loro esiti, accompagnata da un costante confronto tra professionisti e strutture sanitarie attraverso la restituzione periodica dei risultati.
Si tratta di un approccio noto come Audit & Feedback, già adottato e studiato a livello internazionale, che ha dimostrato di contribuire al miglioramento della qualità delle cure, riducendo mortalità post-operatoria, complicanze chirurgiche e differenze nei percorsi assistenziali. Con Cascade il passo successivo sarà comprendere se questi benefici clinici possano tradursi anche in una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse sanitarie.
Attraverso una valutazione economica completa, il progetto analizzerà costi, risultati clinici e indicatori organizzativi per definire il reale valore dell’intervento. L’obiettivo è fornire evidenze scientifiche utili a orientare le scelte dei decisori sanitari, individuando modelli assistenziali capaci di garantire al tempo stesso elevati standard di cura e sostenibilità del sistema.
Il percorso di ricerca consentirà inoltre di raccogliere un ampio patrimonio di informazioni cliniche e organizzative che darà origine a specifici sottostudi dedicati alla chirurgia del carcinoma colorettale. Una particolare attenzione sarà rivolta ai modelli organizzativi, agli esiti delle cure e ai fattori che favoriscono il miglioramento continuo della pratica clinica.
Una parte del progetto sarà infine dedicata agli aspetti qualitativi e organizzativi, con l’obiettivo di comprendere come consolidare nel tempo le pratiche di Audit & Feedback e promuovere una cultura della valutazione continua, elemento sempre più centrale per l’innovazione e la qualità dei servizi sanitari.
Il progetto è coordinato da Alessandro Passardi, oncologo, direttore della Struttura DSA-DH dell’Irst e referente del Gruppo di Patologia Gastroenterica, in qualità di Principal Investigator. La Data Unit dell’Irst rappresenta il centro operativo dell’iniziativa e coinvolge Ilaria Massa, Andrea Roncadori, Valentina Danesi, William Balzi, Luca Donati, Alice Andalò, Paolo De Angelis e Nicola Gentili.
Collaborano inoltre al progetto il dottor Federico Ghignone, in rappresentanza delle Unità Operative di Chirurgia dell’Ausl Romagna, grazie al contributo di tutte le strutture chirurgiche dell’Azienda, e Filippo Banchini, direttore della Chirurgia Generale dell’Ausl di Piacenza. L’importanza di un progetto come Cascade emerge anche dai numeri della patologia. In Italia il tumore del colon-retto rappresenta la seconda neoplasia più frequente dopo il carcinoma della mammella, con quasi 49 mila nuovi casi stimati nel 2024.
Negli ultimi dieci anni la mortalità si è ridotta del 13% e la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi ha raggiunto il 64,2%, un dato superiore alla media europea. Risultati ottenuti grazie ai progressi terapeutici, alla diagnosi precoce e alla diffusione dei programmi di screening, la cui adesione è in costante crescita. In questo scenario, migliorare la qualità, l’appropriatezza e la sostenibilità dei percorsi chirurgici rappresenta una delle principali sfide della sanità pubblica. Ed è proprio in questo ambito che Cascade si propone di fornire nuove evidenze e strumenti per rendere il sistema sanitario sempre più efficace, efficiente e orientato ai bisogni dei pazienti.