L’ondata di calore non dà tregua all’Emilia-Romagna, spingendo la Protezione Civile regionale a diramare l’allerta numero 68 del 2026. L’avviso, valido dalle ore 00:00 di lunedì 29 giugno fino alla mezzanotte di martedì 30 giugno, prevede un codice arancione per temperature estreme che colpirà le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Un’allerta di livello giallo, sempre per il caldo, interesserà invece le aree restanti o limitrofe delle province di Piacenza, Parma, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Per informare capillarmente la popolazione, la comunicazione è stata inoltrata anche tramite il sistema “Alert System” direttamente sulle utenze telefoniche dei cittadini che hanno aderito al servizio.
La giornata di lunedì 29 giugno si preannuncia infatti particolarmente critica: la colonnina di mercurio subirà un’impennata verticale, con temperature massime che nei settori centrali della regione sfioreranno o toccheranno la soglia dei 40 gradi, determinando condizioni di disagio bioclimatico diffuse e intense su tutto il territorio. Ma oltre all’afa asfissiante, gli esperti monitorano anche il rischio di fenomeni violenti.
L’accumulo di calore e umidità potrebbe fare da innesco a improvvisi temporali, la cui probabilità sarà più elevata lungo i rilievi appenninici, in particolare nel settore centro-occidentale; data l’energia in gioco, non si escludono grandinate o forti raffiche di vento con possibili effetti al suolo e danni associati a strutture o alberature.
Le autorità raccomandano la massima prudenza, invitando la cittadinanza – in particolare i soggetti fragili, gli anziani e i bambini – a evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata e a seguire i consueti comportamenti di autoprotezione per limitare i rischi legati allo stress termico.