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Visita guidata a Villa Serughina di Villafranca

Di Gabriele Zelli Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 23 maggio 2026
Visita guidata a Villa Serughina di Villafranca

Filippo Tadolini e Gabriele Zelli domenica 24 maggio condurranno due visite guidate a Villa Serughina alle ore 10,00 e alle 11,00. Il ritrovo è previsto un quarto d’ora prima in via Lughese 193 a Villafranca di Forlì. Questi ultimi due appuntamenti fanno parte del progetto denominato “Le dimore di Angelo Masini”, ideato da Jacopo Leonardo, Filippo Tadolini, Marco Viroli e Gabriele Zelli, che permette di raccontare la vita del grande tenore forlivese anche per quanto riguarda la sua attività di possidente, di imprenditore agricolo, di benefattore, nonché di alcuni discendenti.

Il ciclo di iniziative è stato promosso dal Lions Club Forlì Host e dal Lions Valle del Bidente nell’ambito del Service nazionale “Custodi del tempo”, dall’Associazione Forlì per Giuseppe Verdi, dall’Associazione Casa Masini, dal Touring Club Italiano e dal Comitato Pro Forlì Storico-Artistica, in collaborazione con la Cooperativa Sociale L’Accoglienza e il Villaggio della Gioia Comunità Papa Giovanni XXIII. Partecipazione libera. Non è necessario prenotare. Per informazioni: 3493737026.

Le notizie storiche su Villa Serughina sono piuttosto scarse. Anche Umberto Foschi, quando nel 1970 pubblicò il volume Antiche ville della Provincia di Forlì per l’Ente Provinciale per il Turismo, riuscì a dedicarle poco più di una pagina, a differenza di quanto avvenuto per molte altre dimore del territorio. Foschi annota che la villa apparteneva a Raoul Masini Risi, al quale era pervenuta per via ereditaria dai nonni materni, i conti Serughi. La descrive come “un palazzotto largo e basso, a due piani, ingentilito da finestre incorniciate da una fascia tipicamente settecentesca”, precisando inoltre che la facciata, oggi rivolta a mezzogiorno, in origine guardava verso Faenza.

All’epoca della descrizione, nel 1970, l’edificio era utilizzato come sede di un asilo e della scuola elementare, e per questo all’interno non si conservavano più arredi o elementi di particolare rilievo. Nel parco della villa, in un angolo appartato, si trova un piccolo oratorio dedicato a Sant’Andrea Avellino. Fra i personaggi più noti della famiglia Serughi, appartenente al patriziato forlivese, si ricorda Lodovico, che nel 1500 ottenne da Cesare Borgia la pretura di Forlimpopoli, e Bernardino, al quale nel 1513 fu affidata quella di Ravenna. Il primo a essere insignito del titolo comitale fu Ghinolfo, vissuto nel XVI secolo, che ebbe anche la facoltà di conferire titoli accademici e di legittimare figli naturali. Annibale Serughi fu invece arcivescovo di Spoleto. A Forlì la famiglia abitava in due palazzi situati nella piazza principale, tra San Mercuriale e la chiesa del Suffragio, in un’area oggi corrispondente alla zona della Camera di Commercio.

Attualmente Villa Serughina ha assunto una nuova funzione: è parte del Villaggio della Gioia della Comunità Papa Giovanni XXIII. Un passaggio significativo, che segna il destino di molte dimore storiche del territorio, trasformate da residenze aristocratiche in luoghi di accoglienza e servizio, capaci di mantenere viva, in forme nuove, la memoria del passato.

L'autore

Gabriele Zelli
Gabriele Zelli

Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

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