Sempre più un punto di riferimento sul territorio per la salute e il benessere di donne, giovani e famiglie, di qualsiasi età. Ecco l’istantanea dei Consultori Familiari dell’Ausl Romagna, presidi territoriali gratuiti e multidisciplinari per la salute, al cui interno operano in équipe ostetriche, medici ginecologi, andrologi, psicologi e assistenti sociali. Un servizio, istituito in Italia con la Legge 405 del 29 luglio 1975, per la tutela sanitaria, psicologica e sociale della donna, della coppia, della famiglia e dei giovani, con un ruolo centrale nella prevenzione e promozione della salute pubblica durante tutto il percorso della vita, dalla nascita all’invecchiamento, operando con un approccio di prossimità.
Dalla loro istituzione ad oggi si è assistito ad una evoluzione nelle attività dei Consultori Familiari, con un progressivo arricchimento di nuove competenze, servizi e finalità, proprio per adeguarsi ai cambiamenti delle esigenze della popolazione, e un’attenzione sempre crescente rivolta anche alla coppia, agli adolescenti, al maschile e alle identità di genere: non solo alla gravidanza e alla prevenzione oncologica quindi, ma al disagio emotivo in gravidanza e puerperio, alla violenza di genere, alla menopausa.
La specificità che li ha sempre contraddistinti, almeno nella loro realizzazione nella nostra regione, è la capacità di ascoltare il bisogno, definire il percorso, attivare la rete, offrire le competenze necessarie per una risposta adeguata. In tal senso, dunque, una realtà solida e sempre molto utilizzata nell’Ausl Romagna da persone senza distinzioni di cittadinanza, titolo di studio o condizioni socio-economiche, che conta 43 sedi sul proprio territorio nelle quali l’accesso può avvenire o tramite contatto telefonico o recandosi direttamente al Consultorio Familiare più vicino nei giorni e orari dedicati (è possibile consultare la lista completa, divisa per ambiti, nel sito web di Ausl Romagna: https://www.auslromagna.it/luoghi/consultori).
Il modello organizzativo è caratterizzato dal lavoro in équipe, volto a facilitare le connessioni tra operatori dei diversi Servizi nella presa in carico globale e nella continuità assistenziale che operano in sinergia nei cicli relativi alle diverse fasi di vita. Le persone che hanno usufruito dei servizi consultoriali nell’anno in cui si celebrava il mezzo secolo di vita di queste strutture sono state in totale 76.481, così suddivise per ambito: Ravenna 28.961; Forlì 13.797; Cesena 15.406; Rimini 18.317. Le attività svolte sono molteplici: attività correlate alla pianificazione familiare, al percorso nascita e alla Legge n. 194/78 (interruzione volontaria della gravidanza), intercettazione precoce del disagio emotivo in gravidanza e puerperio, sostegno alla genitorialità, assistenza alla famiglia, alla maternità e paternità consapevole, educazione sessuale e alla contraccezione per i giovani, percorsi di identità di genere, promozione della salute in menopausa.
Le prestazioni complessive sono state 228.596 in Romagna nel 2025, delle quali 88.752 a Ravenna, 34.786 a Forlì, 47.862 a Cesena e 57.196 a Rimini. Anche gli Spazi Giovani e Giovani Adulti hanno visto un incremento del numero di accessi: 12.919 in totale, dei quali 5.283 a Ravenna (+8,9% rispetto al 2024), 2.334 a Forlì (+7,1%), a Cesena 2.216 (+4,5%) e a Rimini 3.086 (+10,2%). Interventi di educazione sanitaria dedicati alla sfera emotiva, sentimentale, relazionale e sessuale vengono svolti dagli operatori degli Spazi Giovani all’interno delle scuole con progetti specifici per le diverse fasce d’età: ad esempio “Tutto Cambia” per le primarie, “W L’Amore” per le secondarie di primo grado, progetti di peer education per le secondarie di secondo grado ed altri ancora.
Nei Consultori Familiari dell’Ausl Romagna sono prese in carico dal personale oltre il 60% delle gravidanze: ad oggi, la gravida con decorso fisiologico viene seguita in autonomia dall’ostetrica, quella con fattori di rischio da ostetrica, ginecologo ed eventuali professionisti specifici coinvolti nell’équipe.
Lo scorso anno sono state poco meno di 5.000 (4.967 per la precisione) le gravide seguite nel 2025, delle quali 1.746 a Ravenna (comprendendo anche i Distretti di Faenza e Lugo); 856 a Forlì; 974 a Cesena (compreso il Distretto del Rubicone); 1391 a Rimini (compreso il Distretto di Riccione). I corsi di accompagnamento alla nascita sono sempre più partecipati: oltre il 65% delle primipare frequenta il corso.
Fra le attività del Consultorio Familiare l’intercettazione della violenza di genere e l’accompagnamento a percorsi di uscita rappresentano una attività storica; dal 2017 è stato implementato il percorso “Liberiamoci dalla Violenza” (LDV), rivolto agli uomini autori di violenza. I percorsi di carattere ginecologico comprendono attività di prevenzione (screening per il tumore della cervice), di rieducazione del pavimento pelvico e uro-ginecologiche, percorsi di salute per le donne in menopausa.
“I Consultori Familiari sono lo snodo di una rete che ha al centro la donna, in tutte le sue fasi di vita, non solo quella riproduttiva – sottolineano le dottoresse Sara Zagonari, Giovanna Rita Indorato, Antonella Brunelli e Michela Piva, direttrici dei Consultori Familiari dei quattro ambiti aziendali -. Per loro natura, con la grande capacità che da sempre li contraddistingue di coinvolgere in maniera trasversale tanti servizi e tante comunità, sono diventati sempre più un modello per la promozione della salute e del benessere delle donne e un punto di riferimento per le famiglie. E in quanto esempio di lavoro in rete basato sulla collaborazione fra i diversi servizi (sanitario, sociale, socio-sanitario, educativo), che pone al centro la popolazione e i suoi bisogni, sono il prototipo antesignano del modello attuale di sanità integrato e vicino ai cittadini e delle cure territoriali incentrate sulle Case di Comunità”.