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ModiglianAttivazione: “Ecco perchè abbiamo votato no al bilancio comunale”

Di Staff 4live Leggilo in 6 minuti
Aggiornato: 28 aprile 2026
ModiglianAttivazione: “Ecco perchè abbiamo votato no al bilancio comunale”

«Sul previsionale 2026 avevamo detto chiaro che quei risparmi su gas, luce e mense erano irrealistici. Da cittadini nuovi alla politica, ma non ai conti della serva, avevamo segnalato un’anomalia evidente: con l’inflazione alle stelle, è impossibile tagliare del 30% le bollette delle scuole. Oggi il bilancio consultivo 2025 ci dà ragione e affossa quel previsionale. Tutte le “previsioni al ribasso” del 2026 spariscono. Il consultivo certifica che i costi reali del 2025 sono quelli dell’assestato: 37.798 euro per il gas degli uffici, non 24.385. 81.851 euro per il gas delle elementari, non 60.725. 27.859 euro per la materna, non 21.070. E per la pubblica illuminazione non 70.000, ma 90.715. Quel previsionale era carta straccia. Una farsa di numeri messa in piedi per far tornare conti che non tornavano» è il commento dei consiglieri di ModiglianAttivazione Adriano Cheli e Samorì Elio.

«Ci sono quattro cose che non possiamo tacere. Primo: le scuole. Visti i numeri alti sulle utenze, come minoranza abbiamo chiesto in sede di riunione dei capigruppo un sopralluogo alle elementari per verificare di persona consumi e impianti. Volevamo capire, dati alla mano, a cosa sono dovuti questi costi. Ad oggi non ci è ancora stata comunicata una data. Se la trasparenza è un valore, ci aspettiamo che il sopralluogo si faccia in tempi brevi. Secondo: il suolo pubblico. Qui non parliamo solo di costi. Parliamo di entrate sbagliate. Avete previsto 56.600 euro dal canone unico per l’occupazione di suolo pubblico. Ne avete riscossi 45.925,02. Mancano 10.674,98 euro. 10.674,98 euro in meno del previsto. Sulle entrate. Con il paese spaccato dai cantieri di Open Fiber, Hera, TIM. Scavi, pozzetti, armadi ovunque. E voi non riuscite nemmeno a centrare la previsione di entrata? Anzi, la mancate di oltre 10.000 euro?» si domandano i consiglieri di minoranza.

«Amministrare significa sapere cosa entra e cosa esce. Significa programmare. Voi non sapete nemmeno quantificare le vostre entrate. Vogliamo ricordare la battaglia di una nostra ragioniera, purtroppo scomparsa prematuramente, Milena Ghetti. Anni fa fece causa all’Enel per i pozzetti e la vinse. Si può fare. Si deve fare. Ve l’abbiamo detto più volte: perché non applichiamo il canone a Hera, Open Fiber, TIM e tutti i gestori? Altri Comuni lo stanno facendo. Borgo San Lorenzo ha avviato accertamenti per farsi pagare il dovuto da Open Fiber per armadi e pozzetti. Loro tutelano le casse comunali. Noi invece sbagliamo le previsioni di entrata di 10.000 euro mentre il suolo pubblico è occupato come mai prima. Abbiamo paura di disturbare i grandi gestori mentre ai cittadini chiediamo fino all’ultimo centesimo? Terzo punto: lampade votive e gestione cimitero. Qui i numeri lasciano senza parole. Dal dettaglio proventi e costi dei servizi leggiamo: Proventi: 33.215 euro. Costi: 2.457 euro. Saldo attivo: 30.758 euro. Copertura del servizio: 1.351,85%. 1.351,85% Eppure il cimitero spesso è in uno stato pietoso. E non è tutto. A quei 30.758 euro di utile dobbiamo aggiungere i costi che già sosteniamo: sette sfalci d’erba l’anno affidati a ditta esterna, più gli operai comunali che durante la settimana vengono mandati al cimitero a svuotare cestini e spazzare scalinate. Facciamo due conti veri. Con 30.758 euro di utile l’anno, un custode a tempo pieno per il cimitero si paga» precisano Cheli e Samorì.

«Se mettiamo un custode fisso pagato con l’utile delle lampade, ci risparmiamo subito i sette sfalci d’erba all’anno dati in concessione esterna, perché li farebbe già il custode durante il suo orario. E quelle stesse ore che oggi paghiamo alla ditta esterna per il cimitero, possiamo girarle alla stessa ditta per ripulire le strade dalle erbacce e mantenere il verde pubblico più curato. Stesso discorso per gli operai comunali: oggi perdono tempo tra cestini e scalinate del cimitero. Con il custode tornerebbero a pulire il paese. Perché diciamolo: Modigliana non è mai stata così sporca come adesso. Il cimitero è memoria, rispetto, dignità. Non è accettabile fare utili record sulle lampade dei defunti, pagare ditte esterne per tagliare l’erba al cimitero mentre le strade sono invase dalle erbacce, distogliere operai dalla pulizia del paese, e poi lasciare il cimitero al degrado. E chiudiamo con una nota sui volontari. Tutti gli anni, 2-3 giorni prima della commemorazione dei defunti, la squadra volontari del Comune ripulisce il cimitero. Poi foto di rito e ringraziamenti pubblici. Sia chiaro: ai volontari va il nostro grazie, sempre. Danno tempo, impegno e cuore al paese. Il problema non sono loro.

Il problema è un Comune che con 30.758 euro di utile l’anno sulle lampade dovrebbe garantire un custode fisso, e invece si riduce a chiedere l’intervento straordinario dei volontari per rendere il cimitero presentabile il 2 novembre. Se dopo 363 giorni servono i volontari per sistemarlo, vuol dire che il servizio ordinario non c’è. I volontari sono una risorsa preziosa, ma non possono essere l’alibi per non usare i soldi delle lampade votive. Quei proventi, sommati a quello che già spendiamo male, devono diventare un servizio vero: un custode fisso che fa manutenzione, taglia l’erba, pulisce, controlla tutto l’anno. Gli appalti esterni li usiamo per il paese. Gli operai tornano sulle strade. E i volontari, se vorranno, daranno una mano. Ma non saranno più costretti a tappare i buchi di un servizio che non garantiamo. Quarto: il metodo. Un previsionale smentito dal consultivo. Un consultivo che sbaglia le previsioni di entrata di 10mila euro. E attenzione: non abbiamo fatto le pulci a tutto il bilancio, a tutte le entrate. Non ce n’è stato bisogno. Basta questa nota sull’occupazione del suolo pubblico per capire che è un bilancio che si fa tornare sulla carta, ma di sostanza non c’è nulla. Perde soldi dove dovrebbe incassare e fa utili record dove non reinveste. Richieste di verifica in attesa di risposta. Entrate non accertate per timore o per incapacità. Questo non è amministrare. È navigare a vista. Non possiamo votare un documento che fotografa il fallimento della vostra programmazione e l’opacità nella gestione delle entrate. Per coerenza con quello che abbiamo denunciato mesi fa, e per rispetto verso i cittadini che pagano le bollette vere, non quelle scritte sulla carta, il nostro voto è contrario» conclude il Gruppo Consigliare di Minoranza ModiglianAttivAzione.

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Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

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