Venerdì 17 aprile, alle ore 20,30, il Teatro Testori di Forlì ospita l’ultimo spettacolo della stagione di prosa 2025/2026: “Il funerale di mia madre – The show”, una commedia tagliente che intreccia humor nero e riflessione sociale con la regia di Francesca Montanino e Mauro Parrinello con Elsa Bossi, Alice Giroldini, Mauro Parrinello.
Debuttato con grande successo all’Edinburgh Fringe Festival 2024, il testo della drammaturga inglese di Kelly Jones “Il funerale di mia madre” si distingue per un’ironia tipicamente britannica, capace di essere corrosiva e profondamente umana. Al centro della vicenda c’è Abigail, giovane autrice teatrale alle prese con una realtà paradossale: la madre è morta, ma lei non ha i mezzi economici per affrontarne i costi. In un contesto in cui anche l’ultimo saluto diventa un lusso, Abigail decide di trasformare la propria esperienza in materia scenica. Nasce così uno spettacolo che affonda nelle contraddizioni della società contemporanea, tra precarietà economica e bisogno di dignità.
Il lavoro si muove tra leggerezza e profondità, affrontando temi come la disuguaglianza sociale, il rapporto con la morte e il processo creativo. Il lutto diventa così punto di partenza per una riflessione più ampia che coinvolge anche i legami familiari, le loro fragilità e le verità non dette. Ciò che sorprende è la capacità dello spettacolo di spiazzare lo spettatore: partendo da registri comici, conduce verso una dimensione più intima e disarmante, dove il confine tra finzione e realtà si fa sottile. È proprio in questo spazio che il teatro rivela la sua forza, offrendo uno sguardo autentico sull’esperienza umana.
Lo spettacolo “Il funerale di mia madre”, coprodotto da Enchiridion, TangramTeatro e Fondazione Solares Teatro delle Arti, arriva in Italia con la regia di Francesca Montanino e Mauro Parrinello, su drammaturgia di Kelly Jones, ed è interpretato da Elsa Bossi, Alice Giroldini e lo stesso Parrinello. Il light e sound design è curato da Adriano Antonucci, con l’assistenza alla regia di Diletta Bracco.
Secondo le note di regia della regista, emerge come l’incontro con il testo sia stato un colpo di fulmine, dove inizialmente si attendeva una stand-up comedy caustica e ironica. In scena, invece, si è rivelato un dispositivo teatrale più complesso, capace di giocare con il realismo per svelarne la finzione e restituire allo spettatore una verità mutevole e personale.
Il lavoro viene descritto come una commedia politica che affronta disuguaglianze sociali, legami familiari, fragilità e lutto, trasformandolo in un racconto per chi resta. Il senso del progetto risiederebbe nel paradosso del teatro: tradire la realtà per renderla, in ultima istanza, più vera.
Biglietti: intero € 14, ridotto € 12, ridottissimo € 10. Info e prenotazioni 0543722456, 3758349548.